Autorizzazioni per spettacoli pubblici e dal vivo, ruolo del Suap nei procedimenti amministrativi, vigilanza della polizia municipale, disciplina regionale sulle strutture turistico-ricettive e controlli sulla comunicazione di ospitalità con le nuove sanzioni previste dal “Decreto salva infrazioni”.
Questi i principali temi al centro dell’incontro promosso da Anci Sicilia nell’ambito del progetto europeo Host – Tackling human trafficking in the hospitality sector, finanziato dal programma Amif dell’Unione Europea. L’appuntamento, ospitato all’hotel San Paolo di Palermo, ha registrato la partecipazione di oltre 250 rappresentanti provenienti da tutta l’Isola tra sindaci, amministratori, dirigenti e funzionari comunali, con una presenza significativa dei responsabili degli Sportelli unici per le attività produttive.
L’iniziativa si inserisce in un percorso avviato da Anci Sicilia per rafforzare le competenze degli enti locali e garantire uniformità nell’applicazione delle norme, maggiore chiarezza procedurale ed efficacia nei controlli in un settore strategico per l’economia siciliana come quello turistico-ricettivo.
“La partecipazione ampia e qualificata conferma l’esigenza dei Comuni di momenti di aggiornamento e coordinamento operativo su materie che incidono su sicurezza, legalità e qualità dei servizi”, hanno dichiarato il presidente e il segretario generale di Anci Sicilia, Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano. Particolare attenzione è stata dedicata alla prevenzione dello sfruttamento lavorativo, soprattutto nelle attività ricettive e stagionali, in coerenza con le finalità del progetto Host illustrate da Cinzia Broccolo del Cesie.
Tra gli interventi anche quelli di Giovanni Battista D’Amico, presidente regionale Anvu Sicilia, Mario Serio, esperto in materia di Suap e semplificazione amministrativa, e Marcello Lo Cascio, esperto di polizia amministrativa della polizia locale, in un confronto tecnico-operativo volto a rafforzare il presidio di legalità nel comparto dell’ospitalità.

















