Sottopasso ferroviario, Giuseppe Bica interpreta le “voci” di Palazzo [AUDIO]

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Giuseppe Bica, deputato all’Assemblea regionale siciliana per Fratelli d’Italia, è venuto a trovarci in redazione. L’argomento su cui ci siamo soffermati è il sottopasso ferroviario. Ieri nel suo comunicato stampa, si parlava di un finanziamento che non c’è più. Spieghiamo cosa è accaduto e il perché di questa comunicazione.
È accaduto, a dire la verità già da qualche tempo, ma ora è acclarato anche dagli atti, è accaduto che il cofinanziamento del tratto della via Milo, della tratta ferroviaria della via Milo e del sottopasso di Trapani erano cofinanziati dai fondi del PNRR. Motivo di alcuni ritardi, compreso l’impresa affidataria dei lavori che ha sollevato non poche perplessità sulla realizzazione del progetto, non si riusciva a rispettare i tempi che erano previsti nell’agenda della utilizzazione di questi fondi del PNRR che cofinanziavano l’opera. Quindi questi fondi per 5 milioni e 2 sono venuti meno per cui confermo che in questo momento manca la copertura finanziaria per l’intero progetto del sottopasso.

Ci sono state diverse repliche politiche da parte del sindaco di Trapani, dai suoi colleghi all’Ars. 
Ad oggi il sottopasso non può farsi perché manca la copertura finanziaria anche se parziale. Le dichiarazioni dell’ingegnere Palazzo non vanno che confermare quello che ho detto io e cioè dire, leggo testualmente quello che ha detto Palazzo, i 5,2 milioni del PNRR di cofinanziamento della via Milo e del sottopasso sono stati definanziati. Sto leggendo le parole dell’ingegnere Palazzo che è il commissario dello Stato per le ferrovie.
Aggiunge a rafforzare l’argomento ma saranno finanziati con altre fonti. Il saranno sta ad indicare un’intenzione di volontà di Ferrovie dello Stato di comunque trovare il finanziamento che è venuto meno con altre fonti. Ad oggi queste fonti non sono indicate, ad oggi non ci sono atti che rimpinguano questo mancato finanziamento e quindi mi corre l’obbligo di dire che se un’opera manca la copertura finanziaria l’opera non si fa.

E quindi si dovranno riunire per capire dove trovare questi soldi ma tutt’oggi questi soldi sembra che non ci siano. 
A tutt’oggi non ci sono ma lo conferma l’ingegnere Palazzo nel momento in cui da un lato esprime la volontà chiara di Ferrovie dello Stato di realizzare comunque l’opera e che i fondi si troveranno, dice eventualmente troveremo altre fonti, ma alla fine del suo intervento l’ingegnere Palazzo dice so, quindi lui ha conoscenza, che il rete ferroviaria italiana nei prossimi giorni avrà una decisione in merito a questa questione.
Quindi se Ferrovie dello Stato deve ancora decidere vuol dire che ad oggi non c’è il finanziamento integrale dell’opera e quindi non essendoci piena copertura finanziaria i lavori non si possono realizzare. Apprendiamo e prendiamo atto che nonostante il definanziamento Ferrovie dello Stato vuole continuare ad andare avanti dovendo individuare ovviamente risorse che avvengono da altre realtà finanziarie.

Quindi non è completamente inesatta la vostra osservazione che viene presa come strumentale da parte dell’attuale amministrazione comunale… Le chiedo perché è così importante per l’amministrazione Tranchida che si realizzi questo sottopasso?
Guardi, questo dovrebbero chiedere all’amministrazione e al sindaco Tranchida. Io dico che questa è l’occasione, io non sono qui ad alzare la bandiera della vittoria perché il sottopasso non si realizza o meno è finanziato, è giusto, però al momento non c’è la copertura finanziaria. Questa potrebbe essere l’occasione visto che si percepisce chiaramente che la città è contraria a questo intervento, è preoccupata, ha paura di questo intervento ritenendolo non utile per le problematiche della città oltre alla pericolosità, cose confermate anche dall’impresa che non ha avviato i lavori, l’impresa che se li ha giudicati proprio perché ha sollevato non poco perplessità su molti aspetti. Anche questo confermato all’ingegnere Palazzo il quale, leggo testualmente e leggo quello che ha detto lui quindi se la forma non è precisa è perché rileggo per non sbagliare esattamente quello che ho stato all’intervista dice l’ingegnere Palazzo c’è l’interlocuzione con l’impresa che se non dovesse andare a buon fine si ricorrerà ad un altro appalto, quindi questo conferma che problemi ci sono, che anche l’impresa solleva delle problematiche, è chiaro che l’ingegnere Palazzo fa un’espressione di volontà ma l’espressione di volontà poi deve essere misurata con gli atti. L’espressione volontà è quella di addirittura cambiare impresa se questa non andrà avanti per la volontà di poter realizzare. Io credo che l’opportunità che abbiamo oggi di questo momentaneo fermo o di comunque un ritardo che sicuramente ci saranno nei lavori…

Si protrarrà sicuramente se dovessero cambiare impresa e sicuramente visto che i fondi sono stati revocati…
Questo è certo che non ci sono questi fondi. Ferrovie, anzi il commissario, dichiara che cercheranno di trovarli altrove. Quando noi ne prendiamo atto, quando ci comunicheranno con gli atti che saranno trovati, i tempi si allungano.
Allora è l’occasione, visto che la città lo percepisce male questo intervento, visto che diverse associazioni anche di categoria e molte anche professionali hanno sollevato molti dubbi e perplessità sull’argomento sarebbe bene che il sindaco invece di indossare l’elmetto e andare a testa bassa sulla realizzazione per forza di un intervento che non è gradito alla città si confronti per vedere se ci possono essere altre soluzioni.
Io ritengo oltretutto che questo intervento, al di là della portanza dell’intervento stesso in sé, è un’opera che rimarrà in peritura nella città di Trapani e andrà a determinare le scelte di sviluppo urbanistico della città. E’ giusto che venga visto in un contesto più ampio, in un dibattito che da anni c’è su Trapani.

Mi sembra capire che il Pug, che deve essere ancora approvato, gira proprio attorno a questa infrastruttura che, però, non è stata ancora realizzata.
Esattamente, quindi proprio perché il Pug che è lo strumento oggi programmatico dello sviluppo urbanistico di una città, in questo caso quella di Trapani, io ritengo che siano doverose le riflessioni da fare sull’argomento, non c’è nulla di male. Oltretutto il sindaco non avrebbe nulla da temere perché nel momento in cui si va a discutere realmente sulla questione è giusto, può darsi che i trapanesi si tranquillizzano e tutti ci tranquillizziamo sulla quella che può essere la bontà dell’opera, ma se questa propensità c’è forte perché ci sono addirittura comitati che si sono attivati con il sottopasso, c’è molta parte della politica che è contraria, ci sono tecnici che sono contrari . Io credo che sia doveroso dover fare una riflessione e il mio invito alla fine è questo, è metterci attorno a un tavolo, fare qualche passetto indietro ognuno di noi sulle proprie convinzioni per vedere di trovare le soluzioni tecniche ma soprattutto di immaginare lo sviluppo urbanistico della nostra città che ripeto diventa vincolante quest’opera che si andrebbe eventualmente a realizzare.

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