“È il momento di dire basta all’abbandono del comparto pesca in Sicilia”. I deputati regionali del Partito Democratico Dario Safina ed Emanuele Dipasquale accendono i riflettori sulla crisi che sta travolgendo il settore ittico isolano.
A sostegno delle loro istanze, l’approvazione in III Commissione Attività Produttive dell’ARS della risoluzione n. 5/III, che impegna il Governo regionale a intervenire con urgenza.
La richiesta è chiara: definire al più presto i Piani di Gestione Locale, previsti dalla normativa ma mai realmente attuati, che potrebbero garantire un modello di pesca sostenibile e compatibile con le peculiarità dei mari siciliani. Ma per i parlamentari dem non basta. “È necessario che la Regione faccia sentire la propria voce ai tavoli nazionali ed europei – spiegano – per affrontare finalmente il tema delle disparità che penalizzano i pescatori siciliani rispetto alla concorrenza extracomunitaria”.
Nel documento approvato viene denunciato un paradosso sempre più evidente: mentre ai pescatori locali si impongono blocchi, arresti temporanei e restrizioni crescenti, il mercato continua a essere invaso da prodotti ittici di dubbia provenienza, spesso importati a prezzi inferiori e privi di adeguate garanzie di qualità e sostenibilità ambientale.
“È ora di agire – concludono Safina e Dipasquale –. La pesca siciliana non può essere lasciata sola. Servono politiche concrete, fondi dedicati e soprattutto una strategia mediterranea in grado di rilanciare uno dei settori più identitari e vitali della nostra economia. Il tempo delle parole è finito, ora il Governo regionale deve dimostrare con i fatti di voler difendere le nostre marinerie”.
















