Sopralluogo al Palailio, rapporti tra Comune e Pallacanestro Trapani rimangono freddi

Pare che possano essere molteplici le cause delle infiltrazioni d'acqua al Palazzo Comunale dello Sport. La società non si tirerà indietro anche se molti dubbi permangono

Quando la burocrazia entra nello sport, la situazione si complica. L’ha capito la Pallacanestro Trapani che, suo malgrado, si trova a dover giocare in un campo – il PalaIlio – dove per essere sicuri si scendere in campo bisogna prima controllare il meteo.

I problemi sono noti: se piove, metà campo non è utilizzabile e ciò non può essere accettato dopo che l’amministrazione di Trapani, proprietaria dell’immobile, ha stanziato 550 mila euro per l’impermeabilizzazione del tetto. Adesso, secondo quello che emerge dal sopralluogo effettuato ieri, i problemi sarebbero riconducibili (secondo quanto dichiarato dal Comune di Trapani) da più concause: «la carente manutenzione degli infissi – scrive il sindaco in una nota – , della loro sigillatura e delle guarnizioni che afferiscono alla mera manutenzione ordinaria in capo alla società sportiva; l’effetto forte vento/pioggia che investe un paio di grate per l’aerazione che abbisognano di soluzioni straordinarie d’intervento in capo al comune. Infatti, sebbene in origine fosse previsto un sistema di apertura e chiusura delle finestre poste all’apice del tetto oggi non più funzionante, queste negli anni sono state sigillate causando problemi di condensa che gli appassionati di pallacanestro certamente ricorderanno ed è proprio per superare questo inconveniente alcune di queste sono state modificate favorendo l’infiltrazione».

La principale squadra di basket della provincia, che attualmente gioca nel campionato di Serie A2, in nottata ha esposto il suo punto di vista, pur non condividendone il metodo di comunicazione, avvenuto attraverso un comunicato stampa.

La Pallacanestro Trapani «resta in attesa di comunicazioni ufficiali che riportino il dettaglio di ciò che le viene richiesto e, con i suoi consulenti legali e tecnici, ne valuterà con attenzione il contenuto.
Se (“se…”) il cambio delle guarnizioni\vetri risulterà essere un costo dovuto, la Pallacanestro Trapani se ne prenderà carico sperando che effettivamente il problema della pioggia sia causato soltanto dalle guarnizioni\vetri (lasciateci il beneficio del dubbio vista la nostra minuziosa conoscenza della struttura)».

Insomma, la Pallacanestro Trapani non si tira indietro rispetto i suoi doveri, sebbene si trovi in una casa che, oggettivamente, non è sua. Tutto verte attorno al concetto di intervento straordinario e intervento ordinario.

Il problema però rimane, nonostante i proclami e gli interventi realizzati. La società di Basciano ha ricevuto la struttura già in queste condizioni – investendo sia dal punto vista strutturale, sia dal punto di vista umano numerose risorse – e il dubbio è lecito: come si fa a considerare delle finestre a trenta metri di altezza e senza accesso un intervento ordinario?

Nonostante il dubbio, la società del presidente Pietro Basciano risponde presente. Ma adesso ci vogliono le carte. Chi ha predisposto l’intervento avevo come obiettivo che non piovesse più dentro il palazzetto? Se così, sicuramente qualcosa non è andato per il verso giusto visto e considerato che poteva accorgersi che senza l’intervento alle finestre, tutto sarebbe stato inutile così come si è rilevato.

Fare progetti per piu di mezzo milione e dimenticare poche centinaia di euro di guarnizioni (al di là di chi poi debba pagarle, Comune o società che sia) significa essere approssimativi. E adesso bisogna correre ai ripari. La Pallacanestro Trapani, infine, coi giusti modi ed al momento opportuno, convocherà una conferenza stampa, non limitatamente dedicata alla vicenda del Palailio. La speranza, per tutti i tifosi, è che Basciano non si sia annoiato di tutta questa situazione.