Rafforzare i controlli sulla sicurezza nei grandi eventi e superare il ricorso automatico alla dichiarazione di “nulla mutato” per evitare che la prevenzione si trasformi in un mero adempimento burocratico. È l’appello lanciato dalla Uil Fpl Trapani attraverso Francesco Silvano, responsabile territoriale del Dipartimento Telecomunicazioni, Cartai, Grafici, Spettacolo, Sport, Tempo libero ed Emittenze private.
«Rivolgo un appello accorato e urgente a tutte le amministrazioni della provincia di Trapani e alle autorità competenti – afferma Silvano –: fermiamo l’applicazione automatica della dichiarazione di “nulla mutato”. La sicurezza del pubblico e dei lavoratori non può essere affidata a una semplificazione formale, soprattutto quando si parla di eventi con un’elevata presenza di persone».
Il sindacato richiama l’attenzione a sei mesi dalla tragedia di Crans-Montana, sostenendo che il dibattito istituzionale non abbia prodotto un effettivo rafforzamento delle attività di controllo. Nel mirino della Uil Fpl c’è la normativa che consente, nei due anni successivi al sopralluogo della Commissione tecnica di vigilanza, di evitare nuove verifiche presentando una dichiarazione che attesti l’assenza di modifiche strutturali.
«Si tratta di uno strumento previsto dalla legge – spiega Silvano – ma che oggi richiede una riflessione critica. In contesti come le discoteche all’aperto con oltre mille spettatori, una semplice autocertificazione non può essere sufficiente. Montaggio e smontaggio degli impianti, scenografie, aggiornamento dei piani di emergenza e turnazione del personale antincendio sono elementi che cambiano continuamente e incidono direttamente sulla sicurezza».
Per il sindacato è discutibile che le amministrazioni comunali non dispongano controlli periodici sostanziali in occasione di manifestazioni con elevati afflussi di pubblico e lavoratori. La Uil Fpl Trapani chiede perciò l’introduzione di criteri più rigorosi e l’effettuazione di sopralluoghi mirati da parte delle autorità di vigilanza anche quando non vengano dichiarate modifiche strutturali.
«L’obiettivo – conclude Silvano – deve essere quello di garantire il massimo livello di sicurezza possibile, evitando che le scorciatoie burocratiche si traducano in una sottovalutazione del rischio. La prevenzione deve restare la priorità assoluta, affinché non ci si ritrovi ancora una volta a cercare responsabilità dopo una tragedia».

















