Un piano straordinario da 16 milioni di euro per la sicurezza dei corsi d’acqua siciliani quello realizzato nei primi otto mesi dell’anno dall’Autorità di bacino della Presidenza della Regione, con 134 opere e interventi destinati alla prevenzione del rischio idrogeologico e alla tutela del territorio.
«La prevenzione del rischio idrogeologico rappresenta una delle priorità del mio governo – ha dichiarato il presidente della Regione, Renato Schifani –. Con questo piano straordinario di interventi abbiamo dimostrato attenzione e responsabilità verso i territori più fragili, tutelando al tempo stesso la sicurezza dei cittadini. Continueremo a investire nella cura dei corsi d’acqua e nella manutenzione del suolo, perché solo con una gestione attenta e costante possiamo ridurre gli effetti negativi dei cambiamenti climatici e garantire un futuro più sicuro alla nostra Isola».
Nel dettaglio, gli interventi sono stati così suddivisi: 47 in convenzione con i Comuni, 13 con l’Ente sviluppo agricolo (Esa), 7 realizzati direttamente dall’Autorità di bacino e 67 grazie al Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (Fosmit).
Le attività hanno riguardato soprattutto la messa in sicurezza dei corsi d’acqua, la risagomatura degli argini, la rimozione di materiale accumulato, l’eliminazione della vegetazione invasiva e il completamento di opere di difesa idraulica e di tutela del suolo già previste nei piani regionali. Avviati anche interventi per la riduzione dei rischi antropici, con l’obiettivo di garantire maggiore resilienza dei territori ai fenomeni estremi.
Il piano è stato coordinato dalla struttura guidata da Leonardo Santoro e si inserisce in un percorso più ampio di manutenzione e difesa del territorio, che la Regione considera essenziale per coniugare sicurezza ambientale e sviluppo sostenibile.

















