Le precipitazioni degli ultimi giorni hanno migliorato la situazione delle riserve idriche della Sicilia, duramente provate da mesi di siccità.
L’Autorità di bacino della Presidenza della Regione Siciliana ha comunicato che, in base a una stima ancora provvisoria, gli invasi dell’Isola hanno registrato un incremento di circa 3 milioni di metri cubi di acqua potabile.
Il dato è destinato a salire ulteriormente nelle prossime ore, considerato che le piogge continuano in molte zone e che sarà necessario aggiungere anche il contributo proveniente dalle traverse fluviali che convogliano l’acqua superficiale verso i bacini.
I benefici maggiori si sono registrati nel Palermitano: la diga Mario Francese (ex Garcia) – da dove parte l’acquedotto di Montescuro che serve diversi comuni del Trapanese – e la diga Rosamarina hanno ciascuna accumulato circa un milione di metri cubi d’acqua. Il restante milione è stato distribuito tra altri nove invasi ad uso potabile sparsi nel territorio regionale, tra cui Ancipa (Enna-Messina), Castello (Agrigento), Fanaco, Piana degli Albanesi, Piano del Leone, Poma, Prizzi, Scanzano (tutti nel Palermitano), e Ragoleto-Dirillo (Ragusa).
L’Autorità di bacino prosegue il monitoraggio costante della situazione idrica e prevede di fornire nuovi aggiornamenti nei prossimi giorni. Le piogge, sebbene non ancora risolutive rispetto alla crisi idrica che ha colpito la Sicilia negli ultimi mesi, rappresentano un segnale incoraggiante in vista della stagione estiva.
















