Servizio di assistenza igienico-personale: le proteste davanti il Comune di Trapani [VIDEO]

Ancora una situazione bloccata: lavoratori e genitori in piazza

Nuovamente in protesta. Con la ripresa dell’anno scolastico, riecco la protesta di lavoratori e famiglie per l’assistenza ai ragazzi con disabilità gravi e gravissime nelle scuole. Dal 28 febbraio lo stop ed i lavoratori e gli operatori storici, dopo oltre 20 anni, sono a casa, impossibilitati a lavorare lasciando centinaia di ragazzi e famiglie in difficoltà.

Ne abbiamo parlato con Giovanni Oliva, rappresentante del SGB, Sindacato Generale di Base.

Un limbo, quindi, dove in mezzo ci finiscono gli studenti che hanno grandi difficoltà. “Ancora una volta si coglie l’occasione per ricordare come il pronunciamento ultimo nel 2020 del CGA Sicilia riconosce in capo allo Stato il servizio de quo – afferma il sindaco Giacomo Tranchida -. Pertanto, nulla a riguardo può il sindaco di qualsivoglia Comune, parimenti anche per quanto riguarda – purtroppo – i lavoratori che nel tempo sono stati impegnati nelle cooperative affidatarie del servizio nella lunga fase transitoria che ha portato al pronunciamento giudico-amministrativo. Il servizio di assistenza igienico sanitario è di competenza statale, ossia servizio che deve essere garantito dallo Stato per il tramite delle Istituzioni Scolastiche”.

Il sindaco di Trapani questa mattina ha ricevuto a Palazzo D’Alì una delegazione di manifestanti composta da sindacati, lavoratori e genitori. In particolar modo, il primo cittadino, facendosi portavoce delle istante dei presenti, ha inviato una nuova missiva all’attenzione dell’Asp di Trapani – come già fatto nell’aprile scorso – e per conoscenza al Prefetto, all’Ufficio Scolastico Regionale ed ai Dirigenti Scolastici, ribadendo la necessità di un urgente monitoraggio in ordine alla problematica di cui sopra al fine di indicare le possibili misure integrative e suppletive da adottarsi di assistenza igienico sanitaria sempre a carico del competente Stato.