Sequestrati beni a fiancheggiatore di Matteo Messina Denaro

TRAPANI – Ammonta a 5 milioni di euro il valore del patrimonio sequestrato dalla Direzione investigativa antimafia di Trapani a Leonardo Ippolito, 57 anni, ritenuto dagli inquirenti uomo d’onore della famiglia mafiosa di Castelvetrano e tra i favoreggiatori della latitanza di Matteo Messina Denaro. Ippolito, titolare di un’officina nel settore dell’assistenza e riparazioni auto, è attualmente sottoposto a custodia cautelare per il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso ed altro. Nella sua autofficina, dove venivano riparate anche auto della Polizia e dei Carabinieri, si sarebbero svolte diverse riunioni di mafia.  

La Direzione investigativa antimafia di Trapani, coordinata da Arturo De Felice, è riuscita a dimostrare la discordanza tra i beni posseduti e  nella disponibilità di Leonardo Ippolito ed i redditi dichiarati per l’attività svolta . Il provvedimento di sequestro dei beni disposto dal Tribunale ha tenuto conto anche delle risultanze emerse nell’ambito dell’operazione Golem II, del marzo 2010, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, che delineava la contiguità dell’imprenditore con ambienti della criminalità organizzata del mandamento di Castelvetrano.

Tra i beni finiti sotto sequestro figurano un compendio aziendale di una ditta individuale, fabbricati, terreni, autovetture e un’imbarcazione da diporto.