Senza stipendio i lavoratori della Siciliana Inerti e Bituminosi

TRAPANI – I lavoratori della Siciliana inerti e bituminosi non percepiscono lo stipendio da sette mesi. A denunciare la drammatica situazione dei dodici dipendenti è la Fillea Cgil di Trapani. La società, sequestrata all’imprenditore valdericino Tommaso Coppola, arrestato sette anni fa nell’ambito di un’inchiesta di mafia e appalti pilotati, si trova da quattro anni sotto il controllo di un amministratore giudiziario. Secondo quanto rilevato dalla Fillea Cgil malgrado siano gestite dallo stesso amministratore giudiziario che controlla la Sib vi sono aziende che non hanno provveduto a pagare alla Società inerti e bituminosi il materiale di cui si sono rifornite. Da qui i gravi problemi economici che stanno causando difficoltà per la ripresa dell’attività, ad oggi ferma, e i contestati ritardi nel pagamento degli stipendi ai dipendenti.  “I lavoratori, che per tre mesi sono stati collocati in cassa integrazione in deroga, non ancora saldata da parte della Regione – commenta il segretario provinciale della Fillea Cgil Franco Colomba – sono riusciti a ottenere qualche mese fa, solo il 50 per cento dello stipendio del mese di maggio, nonostante avessero chiesto, in prossimità delle feste natalizie, un acconto sullo stipendio”. Il sindacato si riserva di programmare iniziative idonee a richiamare alle proprie responsabilità gli organi competenti per garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori.