Arte, fotografia e impegno sociale si incontrano a Selinunte con la nuova edizione di NONSONOCOSA, il festival sociale di fotografia che dall’8 al 10 maggio trasformerà il Parco Archeologico e Marinella in uno spazio diffuso di cultura, confronto e partecipazione.
Tra gli appuntamenti più significativi dell’edizione 2026 c’è quello promosso da ActionAid, in programma sabato 9 maggio alle ore 20 al Lido Zabbara, dedicato al tema delle mutilazioni genitali femminili.
Un incontro che unirà testimonianza, informazione e riflessione attraverso la presentazione del lavoro svolto dall’organizzazione in Italia e la proiezione di un estratto del documentario “Jaha’s Promise”, ambientato in Gambia.
Nel Paese africano, circa il 75% delle donne ha subito mutilazioni genitali femminili, una pratica che continua a colpire milioni di ragazze nel mondo e che affonda le proprie radici in norme sociali discriminatorie e stereotipi di genere.
L’iniziativa rientra nel progetto europeo SAFE che punta a promuovere prevenzione, consapevolezza e cambiamento culturale rispetto a una violazione dei diritti umani ancora largamente diffusa. Nonostante le leggi introdotte in molti Paesi, il fenomeno resta profondamente radicato: secondo le stime internazionali, oltre 230 milioni di donne e ragazze hanno subito mutilazioni genitali femminili, mentre circa 4 milioni rischiano ogni anno di subirle prima dei 15 anni.
Il tema riguarda anche l’Italia. Secondo i dati elaborati dall’Università di Milano-Bicocca, nel nostro Paese vivono circa 88.500 donne e ragazze sopra i 15 anni che hanno già subito mutilazioni genitali femminili, mentre altre 16 mila minorenni risultano potenzialmente a rischio.
ActionAid lavora da anni su questo fronte, sia in Italia sia nei Paesi in cui opera, attraverso reti territoriali, programmi di protezione e progetti sostenuti dall’Unione Europea.
Il festival NONSONOCOSA, promosso dall’associazione Senzanome e diretto artisticamente dai fotografi Camilla Miliani e Mattia Crocetti, si conferma così non soltanto un evento culturale, ma anche uno spazio di riflessione collettiva su temi sociali e diritti fondamentali.
















