“Segni e simboli dei Misteri”, Lina Novara chiude il ciclo d’incontri [AUDIO]

Per ascoltare il podcast dell’intervista che la professoressa Lina Novara ha voluto rilasciare a Trapanisì.it schiaccia PLAY

Oggi accolgo in redazione la professoressa Lina Novara per parlare di Settimana Santa. Parliamo di qualcosa che sta particolarmente a cuore ai trapanesi e in particolare di questi “Segni e simboli nei Misteri- tra fede e tradizioni” Questo ciclo di incontri, cominciato a gennaio e organizzato dal Sacro Gruppo Ascesa al Calvario, si conclude proprio nella giornata di giovedì 27 marzo alla Sala Laurentina “Argenti in Processione, la croce del Signore Ca cruci ‘n coddu” Se non sbaglio è questo anche il titolo del suo libro?Argenti in Processione, i misteri di Trapani. Sì, è il titolo del libro che parla degli argenti, degli addobbi, dei misteri.

Ma perché sono così importanti questi argenti? La storia fatta dai trapanesi, dalle mani dei trapanesi, giusto?
Sì, sono tutti oggetti realizzati a Trapani dal 1600 in poi. Quindi sono testimonianza di un artigianato molto fiorente che si sviluppò proprio nel XVII e XVIII secolo a Trapani. Ma è un artigianato che si prolunga, diciamo, fino ai primi del Novecento.
Sono interessanti gli Argenti dei Misteri perché oltre ad avere la funzione di abbellimento sono dei segni, proprio come il tema di questi incontri, sono dei segni e sono dei simboli. Sono dei simboli che fanno riferimento alla passione di Cristo e a quello che narrano i Vangeli. Per esempio, il cuore della Madonna trafitto fa riferimento alla predizione che fece Simeone quando ci fu la presentazione al Tempio da parte della Madonna di Gesù.

Ma questo è solo uno, io mi ricordo il guanto di Malco, ce ne sono altri, no?
Il bacile della lavanda dei piedi, per esempio, che fa riferimento all’episodio evangelico. Oppure ancora un altro bacile nella sentenza con riferimento al fatto che Pilato si lavò le mani. Il preziosissimo balcone d’argento realizzato sempre a Trapani nel 1881 che simbolicamente allude al fatto che Pilato presentò Gesù al popolo.

La storia e il Vangelo in queste rappresentazioni artigianali, ma io le chiedo in qualità di studiosa, di una persona che ha avuto forse più di tanti altri trapanesi che ne avrebbero avuto tanta voglia, di studiarli questi argenti, di vederli perché non anche di toccarli. Quest’arte degli artigiani, orafi e argentieri trapanesi, rischiamo di perderla?
Ma in parte è persa perché sono in pochi adesso che ancora continuano quest’arte che fu fiorentissima, come dicevo, nel 1600 e nel 1700. Lei mi ha fatto ricordare quell’emozione provata nel tenere in mano, come mi piace ricordare, nel tenere in mano 400 anni di storia perché i pezzi più antichi sono proprio quelli della prima metà del 1600. Tutti questi oggetti regano il marchio della città di Trapani, che consisteva nella corona, la falce e le lettere di U.I. Drepanum Urbis Invictissima. Il lavoro che io ho fatto insieme alla mia compianta amica Anna Maria Precopi è stato quello di ricercare proprio la storia dell’argenteria. Noi avevamo già diversi documenti, avevamo consultato diversi documenti e io avevo le sigle di molti argentieri.

Perché loro si firmavano, no?
Mettevano la sigla, erano obbligati a mettere le iniziali dell’argentiere e del console della maestranza degli argentieri che vidimava l’opera.

L’autenticità di quest’opera.
Sì, infatti era il bollo di garanzia, lui garantiva la bontà dell’argento. Quindi la lettura di questi marchi per noi è stata importantissima perché abbiamo potuto ripercorrere la storia dell’argenteria trapanese e dare molti nomi a delle sigle che io avevo trovato nel corso delle mie ricerche proprio su tanti argenti trapanesi e che ancora erano rimasti anonimi, diciamo.

Professoressa Novara, non voglio spoilerare nulla sull’incontro del 27 marzo. Conclude questa serie di incontri, ma questa croce dell’Ascesa al Calvario, non l’abbiamo menzionata poco fa tra gli esempi, ma è una delle più rappresentative a livello proprio di manifattura argentaria, giusto? Sì, sicuramente. Io ritengo che sia il pezzo più importante e più significativo proprio di tutta l’arte argentaria trapanese del 1700. È un’opera datata 1751 e abbiamo il nome dell’argentiere che è Ottavio Martinez, uno proprio dei più esperti, i maestri di quel periodo, il quale ha lasciato anche tanti altri oggetti, è stato anche console della maestranza degli orafi argentieri diverse volte.
La croce è un oggetto preziosissimo, è tutto lavorato a sbalzo e cesello e ornato con spighe e grappoli d’uva, chiari riferimenti all’Eucaristia, il corpo e il sangue di Cristo.

Da studiosa; il suo parere è autorevole. Poco fa diceva che questa arte manifatturiera si è ormai quasi persa, anche perché questi dei Misteri rimangono dei tesori inaccessibili, o meglio, si possono vedere magari una sola volta all’anno. Cosa si potrebbe fare per studiare anche quest’arte argentiera un tempo fiorente a Trapani?
Si dovrebbe allestire una esposizione permanente in modo da poterli vedere tutto l’anno, cioè un museo degli argenti, dei Misteri. Se ne parla da tanto ma ancora non si è realizzato, speriamo che questo avvenga in breve tempo.

E lo speriamo molto anche perché in questa occasione di giovedì 27 marzo, non so se ci sarà la possibilità di vedere qualcosa.
Ci sarà la possibilità di vedere la Croce da vicino.

Insieme con la professoressa Novara ci sarà anche, come sempre, don Matteo Peralta che esporrà il lato prettamente religioso di questa raffigurazione. Io la ringrazio per essere stata con noi oggi e per averci anticipato questa iniziativa



COMUNICATO STAMPA

Argenti in processione: la croce “du Signuri ca cruci ‘ncoddu” conclude il ciclo di
incontri organizzati dal Sacro Gruppo “Ascesa al Calvario”

Giovedì 27 marzo alle ore 18.30, presso la Sala Laurentina di Trapani, si concluderà
il ciclo dei quattro incontri di carattere spirituale, storico e culturale, aventi come filo
conduttore il tema «Segni e simboli nei Misteri tra fede e tradizioni», promosso dal
Sacro Gruppo – S.P.Q.R. – “Ascesa al Calvario”, curato dal Popolo e guidato dal capo-
console Sandro Parrinello.
Sarà la prof. Lina Novara a trattare il tema «Argenti in processione: la croce du
Signuri ca cruci ‘ncoddu». Si parlerà dei numerosi oggetti che abbelliscono le statue
dei sacri gruppi durante la processione e che oltre alla funzione di ornamento hanno
un significato simbolico e, attraverso le iscrizioni che vi sono incise, attestano la fede
e la devozione di chi li ha donati per grazia ricevuta o per ricordare un evento. In
particolare la prof. Novara porrà l’attenzione sulla croce del gruppo l’Ascesa al
Calvario, un pregevolissimo manufatto dell’argenteria trapanese, realizzato nel 1751.
In occasione dell’incontro sarà esposta la preziosa croce che potrà quindi essere
ammirata da vicino in tutto il suo splendore e si potranno anche osservare i marchi e
l’iscrizione con i nomi dei consoli dei bottai, cui il gruppo nel 1751 era affidato.
Il percorso di riflessione e di meditazione, intrapreso dall’Associazione Sacro Gruppo
“Ascesa al Calvario” il 23 gennaio u.s. e che ha già visto come relatori il dott.
Giovanni Cammareri, il maestro Gaetano Coppola e Don Matteo Peralta per l’aspetto
spirituale, idealmente si concluderà con la partecipazione nella preghiera che
accompagnerà in processione, Venerdì Santo 18 aprile, “u Signuri ca cruci ‘ncoddu”

Radiogiornale Playlist
Caricamento notizie...
Al centro della mobilitazione le difficoltà del servizio sostitutivo con le autobotti con ritardi nelle consegne
Bruciati circa 20 ettari, in azione due Canadair
Schillaci annuncia l'emendamento. Scirocco e memoria dei roghi tengono alta l'attenzione nel territorio
Controlli della Guardia di Finanza in due esercizi commerciali
Il volo FR8916 di Ryanair, previsto in partenza alle 13:05 dall’aeroporto di Trapani, è rimasto fermo a terra senza apparenti motivi
Tanti i temi che saranno trattati insieme all'esponente dell'opposizione consiliare al Comune di Trapani
Tra gli appuntamenti, la tavola rotonda “Nessuno deve essere lasciato solo”, con il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè
L’intervento sulla principale arteria cittadina prevede una specifica operazione di sabbiatura della pavimentazione dei marciapiedi