Diversi automobilisti trapanesi hanno segnalato allo sportello +Tutela dell’associazione Consumerismo No Profit casi di guasti ai motori e malfunzionamenti riconducibili a carburante contaminato.
Lo rende noto l’associazione in un comunicato stampa. Le denunce, arrivate negli ultimi giorni, riguardano rifornimenti effettuati presso alcune stazioni di servizio della zona, dove sarebbe stato distribuito gasolio “annacquato” o contenente impurità.
Secondo Consumerismo, il gasolio sporco è a tutti gli effetti un prodotto difettoso. «Il rifornimento di carburante è una compravendita di bene di consumo – spiega Paolo Di Donato, legale dell’associazione – e il gestore dell’impianto è responsabile della qualità del prodotto venduto».
In base al Codice del Consumo, il carburante deve essere conforme, sicuro e privo di vizi, e in caso contrario il consumatore ha diritto al risarcimento dei danni subiti, purché il vizio venga denunciato entro 60 giorni dalla scoperta.
Consumerismo consiglia agli automobilisti di agire tempestivamente in caso di sospetto carburante contaminato: fermare il veicolo, rivolgersi ad un meccanico di fiducia che documenti il guasto, prelevare un campione di gasolio da far analizzare, conservare le prove del rifornimento e delle spese sostenute, e inviare una richiesta formale di risarcimento al gestore della pompa di benzina tramite raccomandata o PEC.
Il direttore generale di Consumerismo e responsabile dello sportello +Tutela di Trapani, Giovanni Riccobono, sottolinea la necessità di maggiori controlli lungo la filiera distributiva: «Il problema ha due aspetti: da un lato i costi di riparazione, spesso elevati, e dall’altro la difficoltà per i cittadini nel sapere come muoversi e quali diritti far valere. Il nostro obiettivo è favorire più controlli, tracciabilità e procedure chiare, per evitare che episodi isolati si traducano in disagi significativi per gli automobilisti».
Consumerismo invita anche gli Enti di controllo e gestori dei distributori a collaborare per garantire la qualità del carburante e prevenire simili episodi, ribadendo che una manutenzione costante degli impianti è essenziale per tutelare sia i consumatori sia gli operatori del settore.
















