La nave SeaWatch 5 si trova al largo dell’isola di Favignana con a bordo decine di migranti soccorsi nei giorni scorsi nel Mediterraneo centrale.
Le condizioni del mare, in rapido peggioramento a causa del maltempo, hanno indotto l’equipaggio a dirigersi verso il porto di Trapani, nonostante le Autorità italiane avessero assegnato come approdo Marina di Carrara, distante centinaia di chilometri.
Nelle scorse ore sono già state effettuate alcune evacuazioni sanitarie e trasferimenti mirati tra le 94 persone recuperate nei giorni scorsi in due distinte operazioni.
Tra questi, il caso di una bambina in grave stato di ipotermia trasferita a Lampedusa. Inoltre, venti minori non accompagnati e tre bambini con le loro famiglie sono stati prelevati da una motovedetta della GuardiaCostiera per essere condotti a terra su disposizione del Tribunale dei minori di Palermo a cui la Ong tedesca si era rivolta per ottenere un intervento urgente.
La situazione riporta al centro il tema, più volte contestato dalle organizzazioni umanitarie, dell’assegnazione di porti lontani per lo sbarco. In diversi casi recenti, infatti, le navi delle #Ong sono state indirizzate verso scali del Nord Italia, costringendo a giorni di navigazione aggiuntiva anche in presenza di persone vulnerabili a bordo.
Al momento si attendono decisioni ufficiali da parte delle autorità italiane sull’eventuale autorizzazione allo sbarco a Trapani. Le prossime ore saranno decisive per capire se prevarranno le esigenze di sicurezza legate al maltempo o il rispetto delle indicazioni iniziali sul porto assegnato.
















