Sono sbarcati al porto di Trapani i 57 migranti a bordo della nave Sea Watch 5 che ha disobbedito alle disposizioni delle autorità italiane le quali avevano assegnato come porto di approdo Marina di Carrara.
Stamane, dopo aver navigato per ore al largo delle Egadi in direzione nord, l’imbarcazione della Ong tedesca ha invertito la rotta dirigendo verso Trapani e chiedendo l’autorizzazione allo sbarco per “stato di necessità”.

Nelle ore precedenti erano già stati trasferiti sulla terraferma 20 minori non accompagnati, su disposizione del Tribunale per i minorenni di Palermo, prelevati da una motovedetta della Guardia Costiera al largo di Campobello di Mazara.
Al molo Ronciglio è entrata in funzione la macchina dell’accoglienza, ormai consolidata, coordinata da Questura e Prefettura di Trapani per gestire le operazioni di assistenza e identificazione.
Le persone migranti – 45 uomini e 12 donne, tra cui una in stato di gravidanza,
– provengono da Somalia, Sudan, Nigeria, Ghana, Chad, Ethiopia, Eritrea. In questa prima fase saranno condotte alla struttura di via Baviera gestita dalla Croce Rossa Italiana per poi essere trasferite nei centri di accoglienza a seconda del loro status.
L’episodio della Sea Watch 5 riaccende il confronto sulla gestione degli sbarchi e sull’assegnazione dei porti alle navi impegnate nei soccorsi nel Mediterraneo. VIDEO

















