Schifani incontra i giornalisti: «La Sicilia cresce e riduce il divario con il Nord»

Incontro di fine anno a Palazzo d’Orleans, oggi a Palermo, tra il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e i giornalisti delle principali testate dell’Isola.

L’appuntamento, ospitato nella sala “Maria Mattarella”, è stato l’occasione non solo per il tradizionale scambio di auguri, ma anche per tracciare un bilancio dei tre anni di governo regionale, con un focus sui risultati economici e sulle principali sfide ancora aperte.

Schifani ha rivendicato i traguardi raggiunti sul fronte dei conti pubblici, sottolineando l’azzeramento del deficit e la formazione di un avanzo superiore ai 2 miliardi di euro. Un risultato accompagnato dall’aumento delle entrate tributarie, passate da 12 a 15 miliardi in tre anni, dalla crescita dell’occupazione del 10% e dalla riduzione della cassa integrazione. Dati che, secondo il presidente, collocano la Sicilia come prima regione italiana per crescita del Pil, certificata da Istituti di rating e centri studi indipendenti.

Il governatore ha riconosciuto la continuità con il trend positivo ereditato dal precedente esecutivo guidato da Nello Musumeci, rivendicando però l’impronta data dall’attuale governo attraverso una politica di stampo liberale e investimenti mirati su opere strategiche. Centrale, in questo quadro, il ruolo di Irfis, la finanziaria regionale, che ha sostenuto famiglie e imprese con oltre mezzo miliardo di euro di interventi.

Ampio spazio è stato dedicato anche alle misure contenute nell’ultima Finanziaria regionale, pensate per sostenere l’occupazione e la fase espansiva dell’economia, dal South working alla decontribuzione per le imprese. Schifani ha espresso rammarico per lo stralcio dell’articolo che prevedeva 10 milioni di euro a fondo perduto per ridurre i costi di esportazione delle aziende siciliane, sottolineando però la volontà di continuare a spingere sulla crescita.

Nel confronto con i cronisti, il presidente ha affrontato anche due dei dossier più delicati: rifiuti e crisi idrica. Sul primo fronte ha ricordato l’approvazione del piano rifiuti, finora assente, e l’avvio dell’iter per la realizzazione dei termovalorizzatori di Palermo e Catania, con gare affidate a Invitalia per garantire trasparenza. Per quanto riguarda l’emergenza idrica, Schifani ha evidenziato l’aumento della disponibilità d’acqua in rete e i progetti sui dissalatori, insieme a una gestione più efficiente delle risorse, dopo anni di abbandono delle infrastrutture.

Non è mancato un passaggio sul tema della sicurezza, con l’annuncio dell’inaugurazione, prevista a settembre, della nuova Control room regionale per il contrasto alla criminalità e la prevenzione degli incendi, oltre ai finanziamenti ai Comuni per nuovi sistemi di videosorveglianza.

In chiusura, l’attenzione si è spostata sulla Sanità e sulle liste d’attesa. Schifani ha ribadito la necessità di ridurre l’ingerenza politica nella gestione del sistema sanitario, annunciando un nuovo meccanismo di selezione dei manager basato su una commissione esterna che individuerà una rosa di candidati di alto profilo. Un modello che, secondo il presidente, potrà migliorare la qualità dei servizi e valorizzare le eccellenze già presenti nel sistema sanitario siciliano.

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