Veemente denuncia social, stamani, da parte dell’ex consigliera Francesca Trapani. Da sempre interessata alla cosa pubblica ed in particolare alle criticità legate sia all’erogazione idrica che agli scarichi a mare, la Trapani ha diffuso un referto privato legato alla zona di via Nicolò Fabrizi nel quale, come è possibile vedere, emergono parametri totalmente fuori dalla norma per quanto concerne Escherichia Coli ed Enterococchi.
“È Inaccettabile, è grabissimo, è una vergogna. Via Nicolò Fabrizi ATTENZIONE! Di nuovo acqua inquinata! E ovviamente lo scopriamo effettuando analisi private perché il comune non si è mai curato di effettuare un monitoraggio delle zone interessate e che hanno avuto la riapertura dei contatori! Dopo un bambino finito in ospedale. Dopo giorni di paura, ordinanze, disagi e famiglie lasciate nell’incertezza. Dopo aver riaperto i contatori e rassicurato i cittadini, emergono ancora analisi che evidenziano una contaminazione microbiologica in un campione di acqua destinata al consumo umano – scrive sui social Francesca Trapani.
E nel frattempo abbiamo dovuto spiegare a due turisti svedesi, ospiti della nostra struttura, che non potevano nemmeno utilizzare l’acqua per lavare la loro bambina di appena 16 mesi. Una scena umiliante, indegna di una città che dovrebbe garantire un servizio essenziale come l’acqua potabile. Un danno enorme all’immagine di Trapani, oltre che alla serenità dei cittadini. La domanda è una sola: con quali garanzie è stata dichiarata conclusa l’emergenza? Con quali certezze avete riaperto i rubinetti senza un costante monitoraggio successivo? Chi si è assunto questa responsabilità? La salute pubblica non si gestisce con gli annunci, con i comunicati o con le rassicurazioni. Si tutela con controlli rigorosi, monitoraggi continui e verifiche certe. Prima, non dopo – aggiunge l’ex Consigliera.
Questa amministrazione ha dimostrato, ancora una volta, una gestione che ritengo irresponsabile dell’emergenza: invece di prevenire ha rincorso gli eventi, invece di eliminare ogni dubbio ha preferito rassicurare, scaricando sui cittadini il rischio e il peso dell’incertezza.
Il Movimento 5 Stelle denuncia da mesi una gestione approssimativa dell’emergenza idrica. Servivano trasparenza, prevenzione e controlli capillari anche successivi e costanti prima di riportare l’acqua nelle case. I trapanesi meritano la verità. Meritano di sapere cosa è accaduto, quali controlli sono stati realmente effettuati, e per quanto tempo prima di dichiarare che il pericolo fosse scampato, quali risultati hanno prodotto e chi risponderà se emergeranno errori. Con la salute delle persone non si gioca. Mai. Ed è una vergogna che, dopo una vicenda di questa gravità, chi ha amministrato questa emergenza continui a governare come se nulla fosse accaduto. Senza parlare del fatto che per l’inefficienza di questa amministrazione ci ritroveremo nuovamente a comprare acqua. Trapani merita rispetto, competenza e responsabilità. Dai rubinetti deve uscire una sola cosa: acqua sicura. Sempre. Andatevene a casa!” – conclude.
















