Santangelo e il Quirinale: “Auspico una donna come Presidente” [AUDIO]

Mancano tre giorni alla prima chiama per il nuovo Presidente della Repubblica. Lunga intervista al senatore 5 stelle che ha parlato anche del decreto "Sblocca Cantieri" e dei parchi eolici al largo delle coste siciliane

La corsa al Colle è iniziata. Lunedì prossimo il Parlamento in seduta comune dovrà eleggere il prossimo Presidente della Repubblica. Tra i votanti anche il trapanese Vincenzo Maurizio Santangelo. Il senatore del Movimento 5 Stelle dovrà esprimere la sua preferenza.

In una lunga intervista con il direttore di Trapanisi.it Nicola Conforti, il senatore spiega come queste siano ore e giornate molto frenetiche. “Il nome non è ancora venuto fuori – afferma Santangelo -, spero tanto che venga fuori dalla mediazione di più parti politiche. Mi auguro che sia una Presidente che possa fungere da figura di garanzia per tutti gli italiani. Sarebbe la prima donna al Colle, se non adesso quando? Al tavolo delle trattative, noi del Movimento 5 Stelle, abbiamo Giuseppe Conte e attendiamo in maniera sera una indicazione unitaria. Essere riusciti a sventare la possibilità che Silvio Berlusconi possa essere il nuovo Presidente della Repubblica credo sia già qualcosa. Il Presidente deve essere di tutti e bisogna trovare una soluzione ottimale”.

Santangelo non fa nomi. L’indicazione femminile è però molto interessante e si fanno sempre più forti i rumors che il nome giusto possa essere Marta Cartabia. Ex giudice della Corte costituzionale, di cui ha ricoperto la carica di presidente dall’11 dicembre 2019 al 13 settembre 2020, diventando la prima donna a ricoprire tale carica, adesso Cartabia è la ministra della Giustizia del Governo Draghi. È stata nominata giudice della Corte costituzionale della Repubblica Italiana dall’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in sostituzione di Maria Rita Saulle.

Ascolta l’intervista integrale di Maurizio Santangelo. Clicca play:

Nell’intervista audio, Santangelo sottolinea inoltre la grande importante dello “Sblocca Cantieri” voluto dal governo allora guidato da Giuseppe Conte. Il decreto porterà alla realizzazione del 1° stralcio funzionale della variante alla SS 115 da Trapani a Mazara del Vallo, consistente nella realizzazione di una strada di sviluppo complessivo pari a 16,5 km e del ripristino della linea ferroviaria Trapani-Palermo, via Milo.

Particolarmente interessante è anche il tema dei nuovi parchi offshore che potrebbero nascere al largo della Sicilia che recentemente sono stati duramente criticati dall’assessore regionale Alberto Samonà. “È bene che si utilizzi tutta la tecnologia possibile per la creazione di nuove risorse green. Ciò, però, non significa che le stesse possano deturpare l’ambiente – afferma Santangelo al riguardo – . L’impatto paesaggistico non può essere ignorato: nulla in contrario con l’eolico però è bene posizionare questi parchi in luoghi dove non diano intralcio di nessun tipo”.