Sanità, UIL: “Sistema a un bivio, serve una riforma strutturale”

In occasione della Giornata mondiale della salute che si celebra oggi, 7 aprile, la UIL lancia un allarme sullo stato della sanità pubblica italiana, definendola a un punto di svolta.

Dopo gli anni della pandemia, che hanno evidenziato il ruolo centrale del Servizio sanitario nazionale, emergono oggi criticità strutturali legate all’aumento della domanda di cure e alla carenza di risorse adeguate.

Secondo il sindacato, l’invecchiamento della popolazione, la crescita delle patologie croniche e le nuove fragilità sociali stanno mettendo sotto pressione il sistema, mentre il finanziamento pubblico non riesce a garantire pienamente universalità e qualità dell’assistenza. Il rischio è quello di un progressivo arretramento del diritto alla salute, soprattutto nelle aree più deboli del Paese.

La UIL sottolinea che il problema non è solo economico, ma anche organizzativo. Inefficienze e sprechi, dovuti a una governance debole e a una programmazione insufficiente, si traducono in liste d’attesa sempre più lunghe, difficoltà di accesso alle cure e crescenti disuguaglianze territoriali.
Il sindacato ribadisce la centralità di un sistema sanitario pubblico, universale e solidaristico, affermando che la sanità integrativa può avere un ruolo solo se realmente complementare e regolata in modo trasparente. Il modello pubblico deve restare il pilastro del diritto alla salute.

Cinque le priorità indicate per una riforma strutturale. La prima riguarda la riduzione del divario tra Nord e Sud, con la necessità di rafforzare una rete integrata che metta al centro il servizio pubblico. La seconda è l’aumento stabile del finanziamento sanitario, anche attraverso il collegamento con l’andamento del Pil e il recupero dell’evasione fiscale.

Tra gli obiettivi anche la lotta agli sprechi, con maggiore centralizzazione degli acquisti e digitalizzazione dei processi, e un piano straordinario per il personale sanitario, oggi insufficiente rispetto ai bisogni del sistema. Infine, la piena attuazione delle riforme previste per la rete ospedaliera e la medicina territoriale.
Spazio anche alla sanità digitale, con strumenti come il fascicolo sanitario elettronico e la telemedicina, considerati fondamentali per migliorare l’efficienza e la qualità delle cure.

“La sanità non può essere terreno di scontro politico”, ribadisce la UIL, che chiede un impegno condiviso per rilanciare il sistema pubblico e garantire equità e accesso alle cure. Un appello che, nella giornata dedicata alla salute, richiama istituzioni e governi alla responsabilità di tutelare uno dei diritti fondamentali dei cittadini.

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