giovedì, Febbraio 22, 2024

Sanità siciliana in crisi, l’allarme del sindacato ANAAO ASSOMED

Il segretario aziendale Paolo Buffa fa il punto a due anni dall'inizio della pandemia

Il medico Paolo Buffa, segretario aziendale del sindacato ANAAO ASSOMED, fa il punto sullo stato della Sanità trapanese e, più in generale, siciliana a quasi due anni dall’inizio della pandemia.

“Il modello aziendalistico attuale – scrive in una nota diffusa alla stampa – è fallimentare dove si misura tutta la distanza tra la retorica degli eroi, degli angeli e la condizione di dipendenti pubblici, schiacciati da una macchina che esige troppo e nemmeno li ascolta, frustrati da una organizzazione del lavoro che non ha tra le sue priorità i loro bisogni e le loro necessità.
Adesso è ora di cambiare: è necessario innanzitutto assumere personale, facendo saltare tutti gli impedimenti normativi ancora vigenti; riconoscere ai medici e ai dirigenti sanitari un ruolo decisionale nella Governance delle aziende e poi valorizzare economicamente le professioni”.

Partiamo da un dato inoppugnabile: il personale del SSN ha salvato l’Italia da una disfatta sanitaria, epocale.
Ad inizio pandemia, abbiamo lavorato senza dispositivi di protezione individuale, perché non erano stati stoccati, senza tamponi, se non in caso di malattia conclamata, senza limiti negli orari di lavoro, per non lasciare i pazienti senza assistenza, e perfino con l’esonero dalla quarantena, obbligatoria per il resto della popolazione, in caso di contatto stretto con pazienti risultati poi positivi al Sars-CoV-2.
Combattendo contro un nemico sconosciuto, subdolo e altamente diffusivo, abbiamo pagato un prezzo pesantissimo in termini di sanitari contagiati, oltre 140 mila, e di morti, almeno 400.

Con sacrificio, tra delusioni e speranze, alla fine con il nostro fattivo contributo e sotto l’auspicio del giuramento ippocratico, siamo riusciti a trovare il miglior trattamento e la migliore organizzazione ospedaliera per contrastare la malattia COVID-19.
Una prova straordinaria di abnegazione, generosità e altruismo ma anche di capacità di azione collegiale e di autogoverno, reinventandosi nuove organizzazioni negli ospedali, nuovi reparti e posti letto che non esistevano. Un sacrificio immane però che rischia di essere vanificato, se non contemplato nelle scelte future.

La Sanità tutta – prosegue Buffa – sia a livello nazionale che locale, oggi, è, in pratica, governata da una condizione di “scarsa democrazia”, che, con non celate forme di autoritarismo, ha trasformato in inutile ferro vecchio le “competenze e il sapere”, due dimensioni fondamentali, in cui si incardina il ruolo e la stessa autorevolezza sociale dei medici.
Una sofferenza acuita dalla pandemia, che ha aumentato carichi di lavoro e complessità assistenziali, stress fisico e psichico, esponendo al sempre più frequente rischio di denunce legali, ormai insopportabili da sostenere, sia dal punto di vista economico che psichico.
La vera emergenza, e non a caso, è che, come risultato, ha visto la fuga dei medici dagli ospedali.

La crisi della Sanità pubblica coincide e si sovrappone con la crisi del medico pubblico, sull’orlo di un burn out che lascia spazio solo alla fuga, verso l’estero per i giovani e verso il privato per i meno giovani. Senza soluzioni alla seconda non c’è futuro possibile per la prima. In sostanza, il lavoro dei medici e dei dirigenti sanitari del SSN reclama oggi un diverso valore, oltre che numerico anche salariale, diverse collocazioni giuridiche e diversi modelli organizzativi che riportino i professionisti, e non chi governa il sistema, a decidere sulle necessità del malato. Per evitare conseguenze insanabili oggi occorre urgentemente mettere il SSN nelle condizioni di affrontare eventuali nuovi traumi senza pagare un alto tributo in termini di vite umane e senza interrompere le attività ordinarie.

Per quanto riguarda il versante ospedaliero, se si esclude l’incremento dei contratti di formazione post-laurea per il concorso 2021-22 ancora non scorgiamo nei provvedimenti del Governo una piena consapevolezza di questa sfida.
La quota di PNRR che cerca di risolvere tutte le criticità emerse durante la pandemia in merito allo stato delle strutture sanitarie, vetuste e poco flessibili, obsolete, al ritardo della digitalizzazione, non è sufficiente e non basterà perché l’adeguamento strutturale degli edifici e della strumentazione tecnologica, per migliorare la cura dei pazienti, così come i posti letto, senza il numero adeguato di personale e la necessaria formazione rischiano di ridursi a semplici arredi, in quanto in esso, non è nemmeno, in una prospettiva futura, prevista la necessità di aumentare le dotazioni organiche, né si fa riferimento al ruolo dei medici e dei dirigenti sanitari in una rinnovata Governance delle aziende sanitarie, alla riorganizzazione della rete ospedaliera e dei servizi di prevenzione, specie nelle regioni meridionali dove il numero dei posti letto in rapporto agli abitanti continua ad essere inferiore alla media nazionale, a sua volta inferiore alla media dei Paesi della Comunità Europea.

Le criticità disvelate dalla pandemia, figlie della scure di ieri che ha minato la Sanità nelle sue basi economiche e umane, richiede oggi, prima che sia troppo tardi, politiche adeguate, responsabili e aggiuntive. Perché la questione decisiva sono i medici, i dirigenti sanitari, gli infermieri quel capitale umano, senza il quale, nessun ridisegno e potenziamento del SSN è immaginabile, anche ai fini della produttività di tutti i servizi sanitari necessari e previsti dai LEA.
L’obiettivo oggi, innanzitutto, è quello di avviare una stagione concorsuale che copra la spaventosa carenza di personale.
Bisogna, assolutamente pensare ad interventi di sistema come il riconoscimento ai medici e ai dirigenti sanitari di un ruolo decisionale nella Governance delle aziende, ripensando l’attuale modello ormai giunto al capolinea e troppo influenzato dalle logiche politiche non sanitarie che poco conoscono il tema del “governo clinico”.

La complessità del mondo sanitario non può, in sostanza, essere governata con i soli strumenti della cultura aziendalista, usati anche con non celate forme di autoritarismo spesso influenzate da logiche politiche locali, escludendo dai processi decisionali le categorie professionali nella illusione di costruire maxi aziende, con mini medici.
La politica con la P maiuscola, ha il dovere di ascoltare i sanitari non solo come medici in quanto tali, ma anche, e soprattutto, come cittadini.

Il cambiamento, di cui oggi si avverte la necessità, dovrebbe essere determinato da forme di autogoverno (già delineato dall’art.15 del D. lgs 229/1999), in modo che il personale dipendente di un’azienda sanitaria diventi protagonista del suo funzionamento, partecipando alle scelte con le sue conoscenze e, al contempo, realizzandosi come lavoratore, il cui scopo è la salute dei cittadini, mentre oggi lavorare come dirigente medico e sanitario pubblico è percepito come una sofferenza e ancor più grave, come una punizione.

Per concludere, il disagio crescente dei professionisti e la crisi di fiducia dei cittadini nell’affidabilità del sistema sanitario rappresentano una miscela in grado di eroderne la sostenibilità, quali che siano le risorse investite, ingenerando infine un’atmosfera di competizione che vanifica l’obiettivo principale della medicina e cioè l’incontro tra la domanda e l’offerta sanitaria, ovvero il curare, cui siamo chiamati a rispondere giornalmente”.

‘a Scurata d’Inverno a Marsala: in scena “La Grande Famille” [AUDIO]

Giacomo Frazzitta ci presenta la piece teatrale ispirata alla storia della famiglia Pellegrino, in scena al Teatro Sollima Sabato 24 e Domenica 25 febbraio 2024

Trapani, buona la seconda

Quattro gol contro il Fulgatore. L'analisi di Francesco Rinaudo
I provvedimenti si riferiscono a fatti accaduti in occasione delle partite casalinghe contro Acireale e Canicattì
È stato trovato in possesso di circa 160 grammi di hashish
Bisogna essere in regola con il pagamento delle bollette idriche
L'animale, dotato di microchip, è stato restituito al proprietario

Lucca Comics & Games: un luogo per il dialogo e le differenze

314.220 biglietti venduti, più di 700 espositori, centinaia di ospiti da tutto il mondo

L’esperta risponde: tutti i dubbi su gas e luce [Parte 5]

In settimana i lettori di Trapanisi.it hanno inviato alla nostra esperta alcune domande
Le apparecchiature sono state ripristinate e il servizio è nuovamente funzionante
I tagliandi possono essere acquistati online o al botteghino dello stadio Romeo Galli
Non si hanno sue notizie da ieri
Raccolte 2.545 sacche grazie a 1.861 associati
Iniziativa del Comune in collaborazione con l'Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani
Appello per la “Giornata nazionale di mobilitazione nelle città italiane per il cessate il fuoco in Palestina e in Ucraina”

Due ricette con gli gnocchi

Torna Mangia sano con Federica, il blog della dietista Federica Tarantino

“Dottore, ho l’ansia sociale? Perché non riesco a parlare in pubblico o a dire...

Torna il blog Tienilo inMente del dottor Giuseppe Scuderi, psicologo clinico e digitale

Sogni veri di una vita inventata

Una seconda possibilità è una grande dimostrazione di amore e compassione verso me stesso e potrebbe rappresentare un passo importante per la mia crescita...

Do you remember 2023?

Torna il blog di Andrea Castellano e si tuffa nell'anno appena passato: dalla crisi alla rinascita
"L'aumento nella fornitura idrica a Sicilacque non è sufficiente, specialmente con la condotta di Bresciana chiusa per riparazioni"
Lo spettacolo di giovedì sarà ricco di battute, sketch e riflessioni
L'autismo raccontato attraverso l'arte
All'evento ha partecipato anche la docente referente del liceo dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma, Monica Fulloni
L'assessore regionale Sammartino: «Presto il bando per i danni da peronospora»

Torna la musica dance nelle classifiche: il fenomeno Kungs

Un nuovo post su Freedom, il blog di DJ Vince

Breve guida al Green Pass sui luoghi di lavoro dopo la fine dello stato...

Termina lo stato di emergenza, quali cambiamenti sono previsti? Torna "Il lavoro, spiegato bene", il blog del consulente del lavoro ed euro-progettista Sergio Villabuona

Mangiar sano

Torna "Punto Salute News", il blog del dottor Andrea Re