Il cedimento di un tratto del manto stradale lungo la SP21, con il conseguente sversamento di reflui nell’area della Riserva delle Saline di Trapani, riaccende lo scontro politico sulle condizioni del depuratore consortile e del sistema di collettamento.
I deputati regionali del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi e Luigi Sunseri affermano di non essere sorpresi dall’accaduto e ricordano di avere depositato il 26 febbraio scorso una nota alla Regione per chiedere quali misure urgenti si intendessero adottare per la messa in sicurezza dell’area.
Secondo i parlamentari, durante la seduta congiunta del 25 febbraio delle Commissioni Ambiente e Attività produttive dell’Ars, convocata per affrontare i danni subiti dai produttori di sale a causa del maltempo, la direttrice della Riserva naturale orientata Saline di Trapani e Paceco, Silvana Piacentino, avrebbe già segnalato il malfunzionamento della condotta fognaria all’interno dell’area protetta. A seguito di quelle dichiarazioni, il giorno successivo i due deputati hanno trasmesso una richiesta formale di chiarimenti all’assessora regionale Giusy Savarino e al dirigente generale Calogero Beringheli, sollecitando informazioni su eventuali guasti, sversamenti, misure di sicurezza adottate e responsabilità.
Nel frattempo si è verificata la rottura della condotta che convoglia i reflui verso il depuratore consortile, attualmente in amministrazione giudiziaria, con il cedimento della sede stradale e la fuoriuscita dei liquami a pochi metri dalle vvasche delle saline e la conseguente chiusura della strada per motivi di sicurezza nei pressi del Mulino Maria Stella.
“La situazione è totalmente sfuggita di mano – dichiarano Ciminnisi e Sunseri – chiediamo una relazione immediata e dettagliata sull’accaduto e vogliamo conoscere le reali condizioni strutturali e funzionali del depuratore e dell’intero sistema”.
I deputati concludono invocando trasparenza e controlli rigorosi, sottolineando che infrastrutture così delicate all’interno di un’area protetta impongono massima attenzione e che i cittadini hanno diritto di sapere in quale stato si trovino.
















