Ritardi nei pagamenti delle missioni ai poliziotti penitenziari, la Uilpa protesta

Persistenti e gravi ritardi nel riconoscimento del trattamento economico di missione dei poliziotti penitenziari. A lamentarli è il segretario regionale della Uilpa Polizia Penitenziaria Gioacchino Veneziano che ha inviato una apposita nota alla provveditrice regionale per l’Amministrazione penitenziaria in Sicilia, Cinzia Calandrino.

Già in occasione di un incontro l’organizzazione sindacale aveva sottolineato “le gravissime difficoltà che si registrano pressoché sull’intero territorio regionale nel riconoscimento del trattamento economico di missione agli operatori del Corpo di Polizia Penitenziaria, per lo più impiegati nel peculiare e delicato servizio di traduzione e piantonamento dei detenuti e degli internati, ovvero per le scorte delle autorità, per l’invio alle CC.MM.OO e, più in generale, per qualsiasi provvedimento emesso”.

Veneziano ricorda che “i poliziotti penitenziari siciliani dallo scorso mese di febbraio mettono le mani nei propri portafogli per garantire un servizio dello Stato e non solo non vengono corrisposte le competenze a saldo nei termini di legge e ben oltre, ma non vengono erogati neppure gli anticipi, con conseguente esposizione personale degli interessati, pesantemente gravante sui rispettivi bilanci familiari”.

“Pare che da circa un mese – prosegue Veneziano – siano arrivate somme pertinenti il capitolo di bilancio ma che le stesse non siano sufficienti a soddisfare totalmente le esigenze economiche, affrontate dal mese di febbraio ad oggi, dei lavoratori. È davvero intollerabile – conclude il segretario regionale della Uilpa Polizia Penitenziaria – che si temporeggi ancora nel mettere in moto procedure di pagamento, urgentissime, di quanto dovuto, visto che tutte le Direzioni sono più inclini ad occuparsi dei problemi dei detenuti anziché pagare i debiti accumulati con i dipendenti che, a questo punto, potrebbero rivolgersi ad uffici legali per chiedere il rimborso forzato di quanto di diritto”.

Veneziano invita la provveditrice regionale ad “adottare con urgenza ogni iniziativa finalizzata alla celere e compiuta soluzione della problematica e ad intimare alle Direzioni delle carceri a fornire, contestualmente, circostanziate informazioni a riguardo non solo sui tempi di pagamento ma anche su quanto potrà essere saldato rispetto il montante pervenuto. Al Ministro Guardasigilli che ogni volta, in pubblico, tesse le lodi della Polizia Penitenziaria e al Capo del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria si trasmette per opportuna informazione”.