Si chiude con sentenza di condanna del Tribunale di Trapani una storia di abuso del territorio che aveva portato alla creazione di una enorme discarica a pochi metri dalla Riserva Naturale Orientata delle Saline di Trapani e Paceco.
In una vasta area confinante con i fiumi Lenzi e Baiata si consumava, da anni, lo smaltimento illecito di rifiuti che venivano anche bruciati. Per questa attività illecita andata avanti per anni, a conclusione delle indagini preliminari, era stato richiesto il rinvio a giudizio per inquinamento ambientale con invasione di pubblici terreni e gestione illecita di rifiuti nella forma del trasporto e creazione di discarica abusiva.
Erano stati anche contestati i reati di truffa e false dichiarazioni alla polizia giudiziaria.
Ora la sentenza del Tribunale di Trapani emessa dopo il patteggiamento richiesto, dagli stessi imputati, che ha disposto una condanna con sospensione condizionale della pena e multe, la confisca delle aree e l’obbligo di ripristino dei territori inquinati.
“Una vittoria per il territorio e per l’ecosistema protetto delle saline”, commenta la direzione della Riserva Naturale regionale che prosegue: “Il ringraziamento va agli organi inquirenti per l’impegno e la determinazione nelle lunghe e complesse indagini che hanno condotto al conseguimento di un eccellente risultato per la tutela dell’ambiente. Importante in questa vicenda ed esemplare, è l’obbligo di bonifica dei luoghi inquinati, è fondamentale infatti, ai fini della prevenzione, che si affermi il principio che chi inquina l’ambiente paga. Inquinando e deturpando l’ambiente si danneggiano le specie vegetali, animali e gli habitat naturali ma si arreca un danno a noi stessi e ad un bene comune, la Natura.
Un’inchiesta, quella della polizia giudiziaria della Capitaneria di Porto di Trapani, che aveva portato – nell’aprile 2023 – all’esecuzione di sette misure cautelari e al sequestro di due società e dalla quale era emerso che tonnellate di rifiuti di ogni tipo venivano sversati nei terreni a pochi metri dall’area protetta e interessando anche i fiumi Lenzi e Baiata.

















