Ricorso del Consorzio Universitario di Trapani-Comune di Erice, Fratelli d’Italia critica Tranchida

“È di ieri l’ennesima prova che i “cambiamenti” promossi dalla politica tranchidiana alla fine producono, sia pure in questo caso a medio termine, i loro effetti. La Corte d’Appello di Palermo ha infatti confermato la sentenza del Tribunale di Trapani che dichiarava illegittimo il recesso del Comune di Erice dal Libero Consorzio Universitario, condannando il primo a risarcire il secondo con una cifra di oltre centotrentamila euro per il solo 2013, cui andranno aggiunte le somme che La Vetta avrebbe dovuto corrispondere per tutti gli anni successivi sino al presente”.

“Oltre ad avere severamente minacciato la permanenza degli studi universitari nel territorio trapanese, dimostrando di non comprenderne affatto la rilevanza tanto in termini culturali quanto sociali ed economici, con la sua improvvida iniziativa il sindaco per sempre graverà sulle tasche dei cittadini del Comune di Erice per una cifra di circa un milione di euro”.

Con queste parole il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Maurizio Miceli attacca l’operato dell’ex sindaco di Erice (e ora primo cittadino di Trapani) Giacomo Tranchida.

“Non c’è che dire, i fatti dimostrano ampiamente come il sindaco per tutti sia senza alcun dubbio, oltre che un autentico difensore della Cultura, anche un oculatissimo amministratore delle finanze pubbliche. Non potendo mancare un prossimo accertamento di eventuali responsabilità amministrative per la provocazione del danno erariale causato dalle scellerate scelte a suo tempo fatte dall’iper-sindaco, ci auguriamo che Tranchida abbia saputo essere anche un buon amministratore del proprio, così da potere fronteggiare senza troppi patemi eventuali provvedimenti sanzionatori della magistratura contabile”.