Sono stati avviati oggi a Trapani i lavori di restauro della statua della Venere e quelli di riqualificazione di piazza ex Mercato del pesce, due interventi attesi da tempo che puntano a restituire decoro e valore a uno degli angoli più rappresentativi del centro storico cittadino.
Per quanto riguarda la Fontana della Venere Anadiomene, l’intervento di restauro è stato affidato a Giuseppe Mantella, restauratore specializzato, con il supporto tecnico sul territorio di Elena Vetere di “Partenope Restauri”. Dopo lo smontaggio dei vari elementi, le operazioni saranno eseguite in un laboratorio appositamente allestito a Trapani dove il monumento sarà sottoposto agli interventi necessari per il recupero conservativo.
Contestualmente è stato aperto il cantiere per la riqualificazione dell’intera piazza. I lavori sono eseguiti dalla ditta Amato Costruzioni e porteranno, nella prima fase, al ripristino degli intonaci dell’area, primo passo di un più ampio progetto di valorizzazione dello spazio pubblico.
“Due interventi che guardano al futuro di Trapani, tra tutela del patrimonio e riqualificazione degli spazi pubblici”, sottolinea il sindaco Giacomo Tranchida. “La Venere e piazza ex Mercato del pesce sono due dei simboli più amati della nostra città. Vederli tornare all’antico splendore, anche entro l’anno per la Venere, non rappresenta soltanto un’opera di riqualificazione, ma un atto di rispetto verso la storia e l’identità di Trapani”.
Il primo cittadino ha ricordato anche gli altri interventi già realizzati negli ultimi anni sul patrimonio monumentale cittadino, tra cui il recupero della Torre di Ligny, di Palazzo D’Alì, il ripristino degli antichi basolati nell’area di Porta Ossuna, il restauro del Bastione Sant’Anna e della Casina delle Palme. Tranchida ha rivendicato il percorso amministrativo che ha consentito di reperire le risorse per gli interventi, ringraziando gli ex assessori Andreana Patti e Dario Safina per il lavoro svolto nella fase di candidatura dei progetti di social housing.
Il sindaco ha infine rivolto un messaggio ai cittadini, scusandosi per i ritardi accumulati a causa di criticità burocratiche, ormai superate, e per gli inevitabili disagi che accompagneranno il periodo dei lavori. “La ricostruzione, anche materiale, di una città proiettata nel futuro comporta inevitabilmente qualche sacrificio, ma rappresenta un investimento necessario per consegnare alle future generazioni una Trapani più bella e più vivibile”, ha concluso.

















