La scoperta di un relitto di epoca romana al largo di Mazara del Vallo riporta il patrimonio archeologico sommerso al centro dell’attenzione. A sottolinearne il valore è Salvatore Quinci, presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani e sindaco della stessa Mazara, città che vanta un rapporto straordinario con il Mediterraneo e con i tesori restituiti dalle sue acque.
Il relitto, con un carico di anfore e altro materiale, è stato individuato grazie alla segnalazione di cittadini. Sul ritrovamento sono intervenuti i gruppi specializzati dell’Arma dei Carabinieri e la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, ai quali spetteranno le attività necessarie alla salvaguardia, alla tutela e alla successiva valorizzazione dei reperti.
Quinci considera la scoperta un’ulteriore conferma della centralità del Mediterraneo attraverso le diverse epoche storiche. Il presidente richiama anche le istituzioni alla responsabilità di trasformare ritrovamenti di questa portata in occasioni di conoscenza, sviluppo culturale e crescita per l’intero territorio, attraverso una rete di collaborazione tra gli enti competenti.

Il ritrovamento assume un significato particolare proprio perché avvenuto nelle acque di Mazara del Vallo. Quinci, nella doppia veste di presidente del Libero Consorzio e sindaco, amministra una città la cui marineria è già indissolubilmente legata a una delle più importanti scoperte archeologiche avvenute nel Canale di Sicilia: il Satiro Danzante, recuperato alla fine degli anni Novanta da un peschereccio mazarese e, grazie all’allora Soprintendente del Mare , il compianto prof. Sebastiano Tusa, divenuto tutt’ora uno dei simboli culturali della città di Mazara.
Dal Satiro al nuovo relitto romano, il mare continua dunque a restituire testimonianze di una storia millenaria. Per Quinci la sfida adesso è non limitarsi a custodirle, ma renderle parte di un progetto condiviso capace di produrre cultura, conoscenza e nuove opportunità per il territorio.
















