Regionali 2022: nel Trapanese lo scacchiere comincia a delinearsi ma quanti dubbi

Le elezioni regionali sono delle grandi partite di scacchi, durano mesi ed ogni mossa, piccola o grande che sia, sono decisive. E lo scacchiere si sta preparando ma in provincia di Trapani due sono i più grandi dubbi: in quale partito si candiderà Giuseppe Guaiana e se Baldo Gucciardi si ricandiderà. Due dubbi molto grossi, ma in questa scacchiera le due cose non sono per nulla collegate.

Da un lato l’attuale presidente del Consiglio di Trapani, Giuseppe Guaiana, ha già dichiarato pubblicamente che si candida. Da quel momento, il suo telefono non ha mai smesso di suonare. Roma, Catania, Palermo: sembra il barbiere di Siviglia, “tutti lo vogliono, tutti lo cercano”. Attualmente è un perno fondamentale dell’Amministrazione Tranchida. Una coalizione così ampia che, però, senza il gruppo Amo Trapani, fondato dallo stesso Guaiana, avrebbe enormi problemi di numeri in Consiglio Comunale. Guaiana ha più volte dimostrato di avere numeri importanti nel capoluogo. Nella tornata elettorale del 2017 che poi portò al commissariamento, fu il più votato con 1500 preferenze. Un anno dopo, con una coalizione molto più spinta a sinistra rispetto l’anno precedente, le preferenze furono praticamente identiche: 1500. Numeri che legittimano indissolubilmente la sua ambizione verso Palazzo d’Orleans. Al momento sembra che possa tornare verso il centrodestra ma probabilmente sarà proprio l’ultimo a fare la sua mossa. A differenza di tanti altri suoi colleghi, paradossalmente, Guaiana ha un arma in più: l’arma della scelta. È padrone del suo destino e dovrà fare il suo gioco.

Diversamente, per Baldo Gucciardi la sua destinazione è ovvia. È uno dei simboli del Partito Democratico. Presente dalla sua fondazione è una delle personalità più influenti del centrosinistra trapanese. Ma il dubbio è un altro. Sessantaquattro anni, con già quattro legislature regionali, il suo ragionamento è molto più ampio. Altro giro in Regione o puntare ad uno scranno romano? Gucciardi potrebbe essere il perfetto candidato al Senato del PD. In questa ottica quindi, tutto potrebbe cambiare ma, anche in questo caso, l’ex assessore regionale alla Salute potrebbe decidere verso una scelta conservativa, trainando ancora una volta il partito di Enrico Letta verso una difficile campagna elettorale per il centrosinistra sebbene tutte le caselle siano ancora da riempire.

A Trapani già chiara la scelta del Partito Democratico di affidare all’attuale assessore Dario Safina il ruolo di traino cittadino. Tranchida, infatti, non sembra interessato a lasciare il Comune con 6 mesi di anticipo per candidarsi alle regionali. Ma lo stesso PD è in preallarme: dalla decisione di Gucciardi, probabilmente si capirà se anche l’altro assessore cittadino Giuseppe Pellegrino dovrà scendere in campo o meno. Infine, arrivano voci di una possibile candidatura del vicesindaco e assessore Enzo Abbruscato tra le fila del movimento “100 passi” di Claudio Fava.

A Marsala i papabili candidati sono gli uscenti Stefano Pellegrino (Forza Italia), Eleonora Lo Curto (UDC). Possibili outsider Vincenzo Sturiano, attuale presidente del Consiglio Comunale, e Ignazio Chianetta.

A Mazara del Vallo sicura discesa in campo per l’attuale assessore regionale Toni Scilla (coordinatore provinciale di Forza Italia) e per l’ex 5 stelle Sergio Tancredi, possibile quella di Vito Gancitano (presidente del Consiglio comunale di Mazara del Vallo), Maricò Hopps (attuale commissario provinciale della Lega) e Giampaolo Caruso (Fratelli d’Italia).

Nel Belice possibile candidatura nel centrodestra per Davide Brillo e alte probabilità di vedere tra i candidati il sindaco di Partanna Nicolò Catania.

Ad Alcamo l’assessore regionale Mimmo Turano dovrebbe essere primo della lista dell’UDC, vero factotum del partito centrista. Non è escluso che anche l’ex senatore Nino Papania possa muovere le sue carte con il movimento VIA.

Poi bisognerà capire come intende muoversi il Movimento 5 Stelle visto che coloro che erano stati votati nelle passate regionali non fanno più parte del movimento. Non è escluso che possa arrivare qualche candidatura a sorpresa.

Ancora, ovviamente è presto, ma il gioco degli scacchi per la Regione pare sia già iniziato.