Radioterapia a Trapani, sarà l’Asp a bandire la gara da oltre 32 milioni

Accelera l’iter per la realizzazione del nuovo servizio di Radioterapia e dell’ampliamento dell’ospedale “Sant’Antonio Abate di Trapani”.

L’Azienda sanitaria provinciale ha deciso di gestire direttamente la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori, senza ricorrere alla Centrale unica di committenza della Regione Siciliana.

La decisione è stata assunta dalla commissaria straordinaria Sabrina Pulvirenti con una delibera, pubblicata oggi, che punta a ridurre i tempi della procedura e ad avviare quanto prima il cantiere di un’opera strategica per la Sanità trapanese.

La svolta è stata resa possibile dopo che l’Autorità nazionale anticorruzione ha riconosciuto all’Asp di Trapani la massima qualificazione come stazione appaltante per il settore dei lavori pubblici, attribuendo all’azienda sanitaria la qualificazione di terzo livello, senza limiti di importo, valida fino al luglio 2028. Questo consentirà all’Unità operativa complessa “Gestione tecnica” di progettare, affidare ed eseguire direttamente gli interventi, eliminando il passaggio attraverso altre stazioni appaltanti.

Il primo intervento che beneficerà della nuova qualificazione sarà proprio quello relativo alla Radioterapia e all’ampliamento dell’ospedale, un investimento superiore ai 32 milioni di euro, con risorse già disponibili. La delibera approva, inoltre, tutta la documentazione necessaria all’avvio della procedura, compresi il bando europeo, il disciplinare di gara e la modulistica per la partecipazione, per consentire agli uffici di procedere subito con la pubblicazione dell’appalto.

“Questo consente il celere avvio della pubblicazione dei documenti di gara e la riduzione dei termini per il complessivo espletamento della procedura di affidamento”, ha dichiarato la commissaria Pulvirenti che ha espresso un particolare apprezzamento nei confronti dell’ingegnere Francesco Costa, responsabile unico del progetto, per il lavoro che ha consentito di ottenere la qualificazione Anac e nel coordinamento dell’intero iter.

Il progetto esecutivo prevede la costruzione di un nuovo edificio articolato su quattro livelli. Al secondo piano seminterrato sorgerà il servizio di Radioterapia con due bunker destinati agli acceleratori lineari e un reparto di Terapia subintensiva con 18 posti letto. Al primo piano seminterrato sarà realizzato un nuovo complesso operatorio con quattro sale, una delle quali predisposta come sala ibrida. I livelli superiori ospiteranno, invece, i reparti di Chirurgia generale, toracica e vascolare, Ortopedia e Traumatologia e Chirurgia pediatrica, incrementando in modo significativo la capacità assistenziale del presidio ospedaliero trapanese.

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