Il confronto sulla vicenda del Palazzo Comunale dello Sport “Ettore Daidone” di Trapani si è trasformato, ormai da mesi, in un acceso scambio di dichiarazioni e polemiche tra il patron del Trapani Shark e il Comune.
Il gruppo di tifosi “Trapanesi Granata” ha deciso di passare dalle parole ai fatti con una proposta concreta per favorire la risoluzione del conflitto. «Le piazze e i cortei sono importanti – scrivono – ma servono anche idee e competenze per costruire soluzioni», afferma l’associazione che ha reso noto di avere coinvolto esperti per elaborare un piano da sottoporre alle parti.
L’iniziativa prevede anche una petizione pubblica a sostegno, con l’obiettivo di dare voce ai cittadini e alla tifoseria.
Nella proposta delineata da “Trapanesi Granata” si chiede al Comune di sospendere o annullare l’iter di revoca della convenzione e di istituire un nuovo tavolo tecnico in cui la società possa dimostrare di aver adempiuto agli obblighi previsti.
Contestualmente, la convenzione potrebbe essere trasferita a un nuovo soggetto giuridico, come la “Trapani for Future SSD a r.l.”, riconducibile alla stessa compagine di Sportinvest, per garantire continuità amministrativa e sportiva.
La proposta prevede che la nuova società titolare dell’impianto sportivo comunale lo conceda poi in uso alla Trapani Shark, che vengano presentate le fatture e le quietanze relative ai lavori eseguiti e che il tavolo tecnico definisca in modo trasparente e condiviso i corrispettivi dovuti, con tempi certi per il ristoro delle somme anticipate dal conduttore.
Secondo l’associazione, si tratterebbe di una soluzione “di equilibrio e responsabilità” che permetterebbe al Comune di mantenere la relazione con una società senza scopo di lucro, nel rispetto della regolarità amministrativa, e alla Trapani Shark di vedere riconosciuti gli investimenti sostenuti negli ultimi anni.
L’appello finale è rivolto a tutte le Istituzioni e agli attori coinvolti, chiamati a dimostrare con i fatti la volontà di salvaguardare la maglia granata. In caso contrario, avverte l’associazione, «saranno i cittadini e la tifoseria a trarre le dovute conclusioni sulle responsabilità di chi non avrà voluto tutelare la squadra e la città».
Una proposta, è necessario sottolinearlo, che, nella parte relativa al soggetto che potrebbe comparire nella nuova convezione per l’affidamento Palazzo Comunale dello Sport, ricalca l’ipotesi che già l’editore di questa testata, Bruno Conforti, aveva messo nero su bianco in un editoriale dello scorso mese di agosto.
All’epoca la soluzione illustrata non era stata accolta con favore dal patron granata, tutt’altro. Antonini avrà, nel frattempo, cambiato idea? Sarà disposto – come già hanno fatto quasi 1.000 cittadini – a metterci la firma?















