Quando una intuizione trapanese rivoluzionò la medicina a bordo delle navi [VIDEO+FOTO]

Una volta tutto questo semplicemente non esisteva: la tecnologia, le video chiamate, i messaggi WhatsApp. Non c’era praticamente nulla. E la vita, soprattutto a bordo, non era facile. Coloro che erano imbarcati dovevano essere pronti a tutto, anche alle emergenze mediche.

Ieri, i radioamatori trapanesi dell’Unione Radioamatori italiani, in occasione dell’85° anniversario dell’istituzione del C.I.R.M. il “Centro Internazionale Radio Medico” fondato dal medico trapanese Guido Guida, hanno allestito con apparecchiature “vintage” una stazione operativa presso la struttura ex fotoelettrica Ronciglio, per diffondere l’evento su scala mondiale attraverso le onde radiofoniche e i messaggi via telegrafo.

Guarda il video della diretta Facebook realizzata dal direttore di TrapaniSi Nicola Conforti:

E i bip sono risuonati, arrivando a collegare Trapani all’Antartide, alla Svezia, al mondo. Il codice morse per comunicare era il solo possibile quando il trapanese Guido Guida nel 1935 fondò il CIRM, con lo scopo di fornire assistenza medica via radio alle navi prive di medico a bordo.

Un servizio puramente gratuito, portato avanti nei primi vent’anni senza mai ottenere alcun contributo pubblico o privato, coadiuvato da un gruppo di medici volontari altamente specializzati, ha sostenuto questo incessante lavoro, durante il tempo libero effettuavano una turnazione di guardia permanente nell’arco delle 24 ore, anche con la collaborazione della moglie Valentina, e soltanto dopo il riconoscimento con DPR 533 ad Ente Morale, nel 1955 il Parlamento vara una Legge che stabilisce un contributo annuale dello Stato.

Nel complesso, il suo geniale intuito fu quello di elaborare un’applicazione della scoperta marconiana, che avrebbe costituito la base della moderna telemedicina. Infatti, lo stesso Guglielmo Marconi rimase energicamente entusiasta, appoggiò l’iniziativa e divenne il primo Presidente del Centro.

La radio sarebbe divenuta lo strumento ideale per chi in mezzo al mare avesse avuto bisogno di supporto medico, maturò l’idea che si sarebbero potute salvare delle vite umane fornendo appropriati consigli agli ammalati e agli infortunati. E così fece. Non è possibile quantificare quante vite umane ha salvato Guido Guida, un medico trapanese che ebbe una geniale idea. Un vero eroe italiano.