Trapani è ultima in Italia per qualità della vita dei bambini.
Questo il dato più pesante che emerge dalla sesta edizione degli indici generazionali elaborati dal Sole 24 Ore, presentati in ieri al Festival dell’Economia di Trento e dedicati alle condizioni di vita di bambini, giovani e anziani nelle province italiane.
Secondo la rilevazione 2026, la provincia di Trapani occupa il 107° posto nella classifica relativa alla fascia 0-14 anni, risultando fanalino di coda a livello nazionale.
Nel grafico il confronto tra Firenze, provincia al primo posto per qualità della vita dei bambini, e Trapani
Non va meglio negli altri due indicatori generazionali: Trapani si colloca infatti al 91° posto sia nella graduatoria dedicata ai giovani tra i 15 e i 35 anni sia in quella relativa agli over 65.
Nel grafico il confronto tra Bolzano, provincia al primo posto per qualità della vita dei giovani, e Trapan
Nel grafico il confronto tra Trieste, provincia al primo posto per qualità della vita degli anziani, e Trapani
L’indagine del Sole 24 Ore prende in esame complessivamente 60 indicatori territoriali – 20 per ciascuna fascia generazionale – che analizzano aspetti legati a condizioni economiche, servizi, opportunità di studio e lavoro, qualità dell’ambiente urbano, assistenza sociale, relazioni e accessibilità ai servizi di prossimità.
Tra le novità introdotte nell’edizione 2026 figurano proprio gli indicatori relativi alla rete sociale e alla possibilità di accedere facilmente a servizi essenziali come farmacie, negozi e attività ricreative raggiungibili a piedi in meno di 15 minuti.
L’indagine evidenzia inoltre un forte squilibrio territoriale tra Nord e Sud del Paese, soprattutto per quanto riguarda le opportunità dedicate ai giovani e ai bambini. A dominare le classifiche sono infatti le province del Trentino Alto Adige e del Nord-Est, mentre il Mezzogiorno continua a mostrare forti ritardi sul piano dei servizi, delle prospettive occupazionali e della qualità complessiva della vita.
I dati assumono un valore ancora più significativo alla luce delle previsioni demografiche dell’Istat, che stimano entro il 2034 un drastico calo della popolazione infantile nel Paese, con una riduzione compresa tra il 12% e il 19%, e una progressiva diminuzione della popolazione giovanile soprattutto nel Sud Italia. È solo in questo ambito che il Trapanese appare nei primi posti della classifica nazionale, conquistando la quarta posizione per indice di fertilità femminile.
L’indagine mette inoltre in evidenza alcuni fenomeni sociali nazionali: diminuisce la disoccupazione giovanile e aumentano le stabilizzazioni dei contratti di lavoro, ma cresce il peso degli affitti sui redditi familiari. Sul fronte sanitario cala il consumo di farmaci per malattie croniche, mentre aumenta quello di antidepressivi.
Preoccupano anche i dati sulle competenze scolastiche: secondo il report risultano inadeguate per il 44% degli studenti le competenze numeriche e per quasi il 40% quelle alfabetiche, valori peggiori rispetto al periodo pre-pandemia.
Per la provincia di Trapani, il risultato delle classifiche generazionali riaccende il dibattito sulla necessità di rafforzare servizi, infrastrutture sociali, opportunità formative e politiche territoriali capaci di contrastare spopolamento, povertà educativa e fuga dei giovani.
Tutte le classifiche sono consultabili a questo LINK.















