«Finalmente, dopo troppi anni di commissariamenti, la politica è tornata all’interno delle ex province». Con queste parole il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani e sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, ha commentato la partecipazione dei neo eletti presidenti dei Liberi Consorzi Comunali di Sicilia all’Assemblea Nazionale dell’Unione delle Province d’Italia (UPI), tenutasi ieri a Roma.
L’incontro ha visto protagonisti i rappresentanti istituzionali di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Trapani. Dopo oltre tredici anni di assenza, dovuta alla gestione commissariale delle ex Province siciliane, i vertici degli enti intermedi sono tornati a confrontarsi in sede nazionale, segnando l’inizio di una nuova stagione politica.
«Per rappresentare al meglio le istanze dei nostri territori abbiamo deciso di unirci e coordinarci», ha sottolineato Quinci, definendo il summit un “incontro molto positivo” che apre a un percorso di collaborazione istituzionale stabile.
I lavori dell’Assemblea, aperti dal presidente nazionale dell’UPI Pasquale Gandolfi, hanno affrontato i nodi centrali legati al ruolo, alle risorse e all’autonomia delle province e dei liberi consorzi. Gandolfi ha ribadito l’impegno dell’UPI nel tutelare le prerogative degli enti intermedi e nel mantenere un dialogo costante con il Governo centrale, sottolineando l’importanza della riforma istituzionale per garantire servizi efficienti ai cittadini.
Grande soddisfazione è stata espressa anche per la decisione dei presidenti siciliani di costituire un coordinamento regionale permanente tra i Liberi Consorzi Comunali dell’Isola, al fine di affrontare in modo unitario le sfide e le criticità del territorio. Questo nuovo organismo si affiancherà al confronto già in corso con l’UPI e dialogherà anche con ANCI Sicilia, che ha già programmato un incontro con i Presidenti per martedì prossimo.
Il ritorno alla rappresentanza elettiva e il consolidamento dei rapporti interistituzionali segnano un punto di svolta per le Province siciliane, chiamate ora a rispondere con efficacia alle esigenze dei cittadini e a giocare un ruolo da protagoniste nel governo locale.

















