Protesta dei lavoratori ex LSU e ATA: domani in catene davanti alla Prefettura [AUDIO]

Protestano i lavoratori ex LSU/ATA utilizzati nel progetto #scuolebelle del Miur per interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale degli edifici scolastici. Lo rende noto l’Unione Sindacale di Base. L’organizzazione di categoria chiede l’emanazione del decreto interministeriale che dia attuazione a quanto previsto dalla legge di bilancio del 2018, cioè la fine del sistema degli appalti delle pulizie nelle scuole e l’assunzione degli ex LSU/ATA negli organici degli istituti dall’1 gennaio 2020.

L’USB ribadisce con forza la necessità dell’immediata emanazione del decreto che stabilisca i requisiti e i tempi per partecipare alla procedura selettiva. In ballo ci sono 11.500 assunzioni, che utilizzando lo strumento dei cosiddetti posti accantonati – quindi già disponibili negli organici ATA – garantirebbero ai lavoratori uno stipendio sicuro e dignitoso, ai dirigenti scolastici la gestione di tutto il personale scolastico, alle scuole una maggiore qualità del servizio di pulizia e al Miur un notevole risparmio economico.

Sono in programma mobilitazioni territoriali in ogni regione e un presidio al Ministero dell’Istruzione, giovedì 12 settembre, con inizio alle 10.30 ma, già domani, riferisce Giovanni Oliva, rappresentante dell’USB a Trapani e componente del Direttivo regionale per la Sicilia, i lavoratori hanno deciso di incatenarsi, alcuni praticando anche lo sciopero della fame, di fronte le Prefetture di tutta la Sicilia e, quindi, anche di quella di Trapani.

Per ascoltare l’intervista del nostro direttore Nicola Conforti a Giovanni Oliva, andata in onda nella terza edizione del #trapanisigierre schiaccia PLAY