È l’ordinanza della Capitaneria di porto di Mazara del Vallo a segnare un nuovo passaggio operativo del progetto Unitirreno, la dorsale sottomarina in fibra ottica che punta a ridisegnare le rotte europee dei dati e a rafforzare il ruolo dell’Italia come hub digitale del Mediterraneo.
Con il provvedimento firmato dal comandante Stefano Luciani, viene autorizzata – dal 17 febbraio al 30 giugno prossimo – un’attività di monitoraggio ambientale nel tratto di mare antistante Mazara del Vallo. Le operazioni, affidate alla società Poliservizi s.r.l., saranno eseguite con l’ausilio delle unità navali Do e Re con Rov e benna.
L’ordinanza stabilisce precise misure di sicurezza: le unità impegnate saranno considerate “navi con manovrabilità limitata” e, nei tratti di mare interessati dai lavori, sarà vietato navigare, ancorare, sostare, effettuare immersioni o attività di pesca entro un raggio di almeno 0,5 miglia nautiche.

Il progetto Unitirreno rappresenta un investimento da 80 milioni di euro, frutto di tre anni di lavori e oltre mille chilometri di cavo sottomarino. L’infrastruttura collega Mazara del Vallo a Genova, passando per Roma-Fiumicino e Olbia, configurandosi come un’alternativa strategica alla rotta di Marsiglia per il traffico dati tra Sud e Nord Europa.
A guidare l’operazione è Unidata, tech company romana che ha realizzato la dorsale in joint venture con il Fondo Infrastrutture per la Crescita ESG (IPC).
L’obiettivo è ridurre i tempi di trasmissione, aumentare la resilienza delle reti europee e rafforzare la sovranità digitale nazionale, in un contesto in cui le infrastrutture sottomarine rappresentano la spina dorsale dell’economia globale. Mazara del Vallo diventa così una delle porte strategiche di accesso ai flussi digitali internazionali, non solo punto di approdo del cavo, ma snodo chiave di una nuova geografia dei dati che guarda al Mediterraneo come piattaforma di connessione tra Europa, Africa e Medio Oriente.

















