La presa di posizione del Circolo “Pizzo Cofano” di Legambiente e della deputata regionale del M5S Cristina Ciminnisi producono un primo risultato.
Il parere di Valutazione di Incidenza Ambientale rilasciato per il progetto che riguarda i servizi turistici e le strutture accessorie nelle aree di Macari e Castelluzzo – nel territorio di San Vito Lo Capo – dovrà essere riesaminato.
Lo ha annunciato l’assessora regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino che ha chiesto al direttore generale del Dipartimento di sottoporre il provvedimento alla Commissione tecnica specialistica per un nuovo esame.
Savarino precisa che la VIncA rilasciata è «uno screening di primo livello, competenza dirigenziale» e, proprio per questo, ritiene necessario un supplemento di valutazione da parte dell’organismo tecnico. L’obiettivo è verificare con maggiore accuratezza ogni possibile ricaduta sul delicato ecosistema della baia di Santa Margherita, in un’area classificata ZPS e particolarmente sensibile dal punto di vista naturalistico.
«Ho sollecitato un riesame attento e scrupoloso della questione» spiega l’assessora, chiedendo alla Cts di approfondire in modo specifico «le eventuali conseguenze che spianate e installazioni di strutture possono arrecare all’equilibrio ambientale e paesaggistico» della zona.
Il progetto presentato dall’amministrazione comunale prevede parcheggi, punti ristoro, strutture amovibili e nuovi servizi accessori e ha sollevato critiche dagli ambientalisti e dai cittadini che temono un sovraccarico antropico in uno degli ultimi tratti costieri rimasti integri.
La decisione della Regione riapre dunque il dossier e rimette al vaglio della Commissione tecnica ogni elemento utile a chiarire la compatibilità del progetto con la tutela del sito, segnando un nuovo passaggio in un percorso che si preannuncia ancora lungo e complesso.

















