Prescrizione bollette EAS, Codici chiede audizione in Commissione Territorio e Ambiente

Una seduta dedicata alla questione delle fatture idriche che rientrano nella nuova prescrizione breve biennale. Lo ha chiesto l’avvocato Vincenzo Maltese, componente dell’assemblea nazionale dell’associazione Codici-Centro per i diritti del Cittadino al presidente della IV Commissione Ars Territorio e Ambiente.

“L’Eas, ad oggi, non ha provveduto ad annullare in autotutela le fatture idriche risalenti agli anni 2015/2016/2017 aventi data scadenza 2020 – spiega Maltese – nonostante centinaia di reclami inoltrati da cittadini e le prime sentenze di annullamento per prescrizione da parte dei giudici, non tenendo conto neanche dei solleciti dell’Autorità garante Arera e costringendo i cittadini che vogliono difendere i propri diritti a procedere ad azioni legali a loro esclusivo carico. Per questo ho chiesto alla presidente della IV Commissione Territorio e ambiente, Giusy Savarino, di convocare anche l’Eas in audizione al fine di valutare le azioni a tutela dei cittadini”.

Maltese chiede, in particolare, che in quella sede si accerti la questione giuridica introdotta dalla legge di stabilità 2018 e si valuti poi la decisione di accogliere le richieste di annullamento per tutti quei cittadini che hanno formalmente inviato i reclami eccependo l’intervenuta prescrizione delle fatture, evitando così inutili e costosi contenziosi che gravano esclusivamente sui cittadini.
“In questi giorni Eas ha solo sospeso e non annullato le fatture che cadono in prescrizione – conclude il legale – e deve essere chiaro che, ai sensi di legge, la bolletta deve essere annullata solo se il cittadino ne fa richiesta eccependone l’intervenuta prescrizione. Se non si fa reclamo o azione giudiziale vuol dire che l’utente non ne contesta la validità e quindi la fattura rimane valida e può essere riscossa. Si parla infatti di annullamento non di nullità”.