Premio “Mandrarossa”, svelate le terne finaliste: cerimonia il 25 luglio a Selinunte

Entra nel vivo la seconda edizione del Premio “Mandrarossa” che ha annunciato le terne finaliste delle sei sezioni in concorso in vista della cerimonia conclusiva in programma il 25 luglio alle 20 nel Parco archeologico di Selinunte, davanti al Tempio di Hera.

Saranno diciotto i titoli che si contenderanno i riconoscimenti del premio letterario promosso da “Mandrarossa”, marchio delle Cantine Settesoli, con l’obiettivo di valorizzare la narrativa contemporanea e il ruolo delle librerie indipendenti.

Per la sezione Narrativa, sono in finale “L’idiota di famiglia” di Dario Ferrari (Sellerio), “La carità carnale” di Monica Acito (Bompiani) e “La ragazzina” di Valeria Parrella (Feltrinelli). Nella sezione Calamossa Opera Prima concorrono “Il miracolo” di Lorenza Sabatino (Guanda), “Sinnada” di Maria Spissu Nilson (Feltrinelli) e “Volevo un tè al limone” di Fabio Macaluso (Marsilio). Per Cartagho Romanzo Storico sono stati selezionati “La ribelle: vita straordinaria di Nada Parri” di Giorgio Van Straten (Laterza), “La vita sempre” di Elena Varvello (Guanda) e “Le Leonesse di Vergine Maria” di Vanessa Ambrosecchio (Mesogea).

La sezione Bertolino Soprano Favola/Fantasy vede finalisti “Cappuccetto Rotto” di Manuela Salvi e Roberto Lauciello (Valentina Edizioni), “Cose dal bosco” di Chiara Lorenzoni e Alice Barberini (Orecchio Acerbo) e “Il restauratore di mondi” di Mattia Corrente (Salani). Per Urra di Mare Ambiente/Paesologia sono in corsa “Cantico della Terra” di Stefano Mancuso (Laterza), “Il mondo senza inverno” di Bruno Arpaia (Guanda) e “In Sicilia con Andrea Camilleri” di Gaetano Savatteri e Salvatore Picone (Giulio Perrone). Completano il quadro della sezione Cavadiserpe/Giallo “Giallo Lipari” di Francesco Musolino (E/O), “Gli omicidi dei Tarocchi” di Barbara Baraldi (Giunti) e “Via delle Streghe” di Marilù Oliva (Solferino).

Le opere finaliste sono state selezionate dalla giuria tecnica composta da Franco Cardini, Neria De Giovanni, Eleonora Lombardo, Carlo Alberto Moretti, Christian Rocca e Nadia Terranova, con la partecipazione della presidente del Premio Concita De Gregorio. “Siamo all’ultimo miglio e siamo impazienti di condividere con il pubblico siciliano le nostre scelte”, afferma la giornalista e scrittrice, sottolineando come il Premio “Mandrarossa” favorisca l’incontro tra il mondo della cultura, delle librerie indipendenti e delle imprese vinicole, valorizzando la Sicilia come luogo di produzione culturale.

Durante la serata finale, dopo la proclamazione dei vincitori, Concita De Gregorio e Melania Petriello porteranno in scena “Madre. Una conversazione, nessuna colpa, centomila donne”, uno spettacolo prodotto da Ottantunocento dedicato ai temi della maternità e dell’universo femminile. Nel corso dell’evento sarà presente anche la scrittrice Stefania Auci, nell’ambito dell’iniziativa promossa dal movimento “Gli Olmi” a sostegno della biblioteca comunale di Niscemi, alla quale il Premio “Mandrarossa” donerà una copia di tutti i libri finalisti per contribuire alla creazione di una sezione dedicata alla Narrativa contemporanea.

Per il presidente della Cantina Mandrarossa, Giuseppe Bursi, il premio punta a diventare un osservatorio culturale di rilievo nazionale, capace di promuovere il legame tra vino, cultura e territorio, valorizzando Selinunte come destinazione di un turismo consapevole e contribuendo allo sviluppo culturale ed economico del territorio belicino.

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