Precari Valderice: le dichiarazioni del sindaco

VALDERICE – Il sindaco Camillo Iovino interviene nella vicenda dei lavoratori precari, dopo la decisione presa da alcuni di loro di occupare l’Aula consiliare, entrando direttamente in polemica con gli esponenti del Pd cittadino: “L’atto di indirizzo con cui si impegna il sindaco a reperire i fondi per il rinnovo del contratto ai lavoratori precari è un documento ipocrita – afferma il primo cittadino – considerato che il bilancio dovrà essere approvato definitivamente dal Consiglio nei prossimi giorni”. Iovino invita i consiglieri comunali del Pd a disarticolare il bilancio in aula e a provare a reperire le somme necessarie per assumere i precari. “Se pensano di vincere le prossime elezioni con questi escamotage – conclude – vuol dire che in questi anni di opposizione non sono per niente cresciuti”.

Iovino commenta anche l’iniziativa dei lavoratori precari: “Sono amareggiato per il comportamento dei precari che hanno deciso di farsi supportare proprio da quella sinistra che ne ha decretato, con i suoi comportamenti e le sue scelte, le difficoltà odierne, aumentando lo scontro con un’Amministrazione che, al contrario delle precedenti, gli ha concesso tutte le opportunità offerte dalle leggi. Oggi, con la mia amministrazione, hanno un contratto regolare in cui gli si riconoscono i contributi previdenziali. Nel bilancio recentemente approvato dal Commissario straordinario nove di questi lavoratori vedranno trasformato il loro contratto a tempo indeterminato. Per i rimanenti lavoratori i soldi non bastano e le soluzioni non possono essere trovate con un ulteriore aumento delle tasse alle famiglie valdericine o tagliando servizi essenziali. L’occupazione dell’Aula consiliare, se concordata,  – conclude Iovino – poteva essere un momento di condivisione per unire le forze, non solo con la mia Amministrazione ma anche con gli altri Comuni interessati, per fare squadra nei confronti del Governo Crocetta e dell’Ars e trovare l’unica soluzione possibile: quella del finanziamento regionale”.