Praticanti avvocati, venerdì la protesta a Palermo: chiedono parità di trattamento

Nell’ambito dell’attuale emergenza epidemiologica, il Governo e le Istituzioni hanno previsto, per molte categorie professionali, procedure semplificate di abilitazione e di accesso al mondo del lavoro. Al contrario, l’unico “intervento” a sostegno della categoria dei Praticanti Avvocati è contenuto all’interno dell’art. 254 del “Decreto Rilancio”, il quale ha disposto la mera ripresa delle correzioni degli elaborati scritti sostenuti nel dicembre del 2019, senza alcun riferimento a modalità e tempistiche certe. Nulla è stato disposto in merito alle future modalità di svolgimento della sessione 2020, esponendo la categoria ad ulteriori dubbi ed incertezze, non solo in merito alle prove di abilitazione, ma anche in relazione al proprio futuro lavorativo.

Per questo motivo un gruppo di praticanti, rappresentati a Trapani da Jessica Fici, manifesteranno venerdì 10 luglio con i colleghi di Palermo a in Piazza Verdi dalle 16.
“Scenderemo in piazza per far sentire la nostra voce, lamenteremo con tutte le nostre forze le ingiustizie circa le modalità di correzione e pubblicazione degli elaborati scritti del 2019, nonché sollecitare nel più breve tempo possibile una riforma dell’esame di abilitazione, chiedendo – dichiara Jessica Fici – , un esame più celere, più trasparente, ma soprattutto più meritocratico, tutto questo affinché non venga più leso il nostro diritto al lavoro e alla libera concorrenza. La manifestazione si terrà in piazza Verdi, davanti il teatro Massimo di Palermo ed è stata organizzata per il tramite dell’associazione L.Gi.Avv. (Libera e Giovane Avvocatura), la quale ha già depositato una denuncia alla Commissione Europea affinché venga avviata una procedura d’infrazione contro l’Italia”.

I praticanti chiedono al Governo e al Ministro della Giustizia di fare chiarezza sui seguenti punti: disparità di trattamento rispetto alle altre categorie professionali; modalità di correzione delle prove scritte sostenute nell’ambito della sessione 2019; soluzioni adeguate all’attuale contesto epidemiologico per la sessione 2020, soprattutto in vista dell’impossibilità di creare assembramenti e scongiurare il rischio di contagi.

La manifestazione sarà in forma statica ed è autorizzata dalle Autorità. Mascherina obbligatoria, distanziamento sociale di almeno 1 metro tra i partecipanti.