Arriva il finanziamento necessario per la ricostruzione del ponte sul torrente Verderame, ma per la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi non è il momento di abbassare la guardia.
Dopo l’approvazione della Delibera della Giunta Regionale n. 218 del 26 maggio 2026, che ha inserito l’intervento per l’intero importo richiesto, l’esponente pentastellata evidenzia come il risultato sia stato raggiunto dopo anni di difficoltà e ritardi.
Si tratta di una infrastruttura che sorge su un strada interna, la via Verderame appunto, e collega Paceco con Pietretagliate e il territorio di Misiliscemi.
«La notizia è certamente positiva – afferma Ciminnisi – ma non può essere presentata come un successo senza ricordare i quattro anni trascorsi tra modifiche progettuali, rallentamenti amministrativi e incertezze che hanno più volte messo a rischio il finanziamento dell’opera».
Secondo la parlamentare regionale, il reperimento delle somme mancanti rappresenta un passaggio fondamentale, ma non cancella i disagi subiti da cittadini e imprese. «Da anni residenti, lavoratori e attività economiche dei territori di Paceco e Misiliscemi sono costretti a percorsi alternativi e a convivere con una viabilità sempre più congestionata, situazione aggravata anche dai recenti lavori sulla Statale 115».
Il progetto prevede un investimento complessivo di circa 5 milioni e 380 mila euro e riguarda un’infrastruttura considerata strategica sia per la sicurezza idraulica dell’area sia per il ripristino dei collegamenti viari interrotti. L’opera è destinata a ridurre il rischio di nuove esondazioni del torrente Verderame e a garantire una maggiore tutela per abitazioni, attività produttive e cittadini.
Ciminnisi ricorda di avere seguito il dossier sin dall’inizio della legislatura, dopo l’alluvione che colpì Salinagrande nell’ottobre 2022. Nel corso degli anni sono stati necessari interventi per integrare le risorse economiche a causa dell’aumento dei costi progettuali, fino alla recente riprogrammazione dei fondi nell’ambito dell’Accordo per la Coesione, resa possibile dalla riallocazione di risorse precedentemente destinate ad altri interventi.
Adesso l’attenzione si sposta sulle prossime fasi amministrative. I dipartimenti regionali competenti dovranno aggiornare i cronoprogrammi procedurali e finanziari necessari per la revisione formale dell’Accordo per la Coesione e per il successivo via libera definitivo.
«Non ci sono più alibi – conclude la deputata regionale –. Le risorse sono state trovate e adesso occorre accelerare. I lavori devono partire nel più breve tempo possibile e concludersi senza ulteriori rinvii. Il territorio ha già atteso abbastanza e non può permettersi altri anni di immobilismo».
















