Poma: “Contrari alle modifiche al regolamento del settore legale”

TRAPANI – “Non si possono coinvolgere o attribuire responsabilità al Consiglio Provinciale di Trapani che si è sempre schierato a sostegno dell’affermazione di una cultura democratica antimafiosa, della trasparenza e della legalità”. Lo ha affermato, a nome dell’intera Aula, il Presidente Peppe Poma, intervenendo in Consiglio nell’ambito del dibattito sulle conseguenze provocate dalla deliberazione di modifica del regolamento del settore legale adottata dall’Amministrazione-Turano oggi non più in carica. “Consiglio Provinciale – prosegue Poma – ha sempre tenuto, fin dal primo momento, un atteggiamento corretto, sia sotto il profilo politico-amministrativo che dal punto di vista morale, chiedendo la revoca  della delibera in questione. Tale posizione è stata assunta ed espressa con chiarezza e determinazione, con tutti i mezzi istituzionali disponibili”.

La Conferenza dei Capigruppo, riunitasi lo scorso 5 ottobre 2012, ha discusso e approfondito la questione, ascoltando i chiarimenti forniti dai funzionari del settore legale, apprendendo, fra l’altro, che la modifica dell’art. 76 del regolamento degli uffici è stata effettuata ad insaputa dello stesso settore legale che invece, almeno per la parte tecnica, avrebbe dovuto essere incaricato di valutare ed apportare direttamente l’eventuale modifica.

E’ doveroso precisare – ha aggiunto ancora il Presidente Poma – che il Commissario straordinario della Provincia regionale di Trapani, Luciana Giammanco, riscontrando nei giorni scorsi una nota trasmessa dal settore legale in vista dell’imminente svolgimento di un dibattimento processuale, ha scritto di ritenere che il nuovo regolamento non escluda che l’Amministrazione possa esercitare azione civile a tutela dei propri diritti nell’ambito del processo penale in qualità di persona offesa dal reato, aggiungendo che l’attività processuale in corso può proseguire senza soluzione di continuità in virtù dell’autorizzazione adottata dalla Giunta Provinciale pro tempore in riferimento ai singoli processi in fase di svolgimento (ed in particolare in quello per l’omicidio Rostagno, pendente presso la Corte di Assise di Trapani, nonché contro Matteo Messina Denaro + 13 che si celebra avanti il Tribunale di Marsala.

In ordine ai successivi gradi dei processi penali in corso la Dott.ssa Giammanco ha preso atto che l’Avvocatura, con nota dell’1 ottobre 2012, ha assicurato la costituzione anche nel processo in cassazione a carico dell’imputato Carlo Licari, così da garantire continuità nell’azione di tutela degli interessi di questa Provincia Regionale.

 

Ho ritenuto necessario fare queste precisazioni – ha concluso  Poma – per dare un contributo alla chiarezza. Si tratta infatti di questioni certamente rilevanti sotto diversi aspetti, di grande impatto anche mediatico, ed è giusto rimarcare che questo Consiglio Provinciale – che nulla ha a che dividere con decisioni che appartengono interamente alle scelte operate dall’uscente Amministrazione – ha sempre dato la propria incondizionata adesione a tutte le iniziative contro l’illegalità, contro ogni forma di corruzione, contro il racket e l’usura, contro la criminalità organizzata e mafiosa, mettendo anche a disposizione la propria aula, che abbiamo significativamente intitolato al nome dell’On. Piersanti Mattarella, per lo svolgimento di varie iniziative volte, fra l’altro, a mantenere vivo il ricordo dell’impegno e del sacrificio di tante vittime della mafia del nostro territorio per far sì che i più giovani comprendano la prioritaria importanza di bandire dalla loro vita ogni forma di illegalità.

 

18 Ottobre 2012