POGGIOREALE – Sacchetti lasciati ai bordi delle strade, materiali gettati nelle scarpate e lungo i canali. Il sindaco Carmelo Palermo richiama l’attenzione sulle condizioni di diverse zone rurali della provincia di Trapani e sollecita un’azione più decisa per contrastare comportamenti che compromettono il decoro del territorio.
Secondo Palermo, il fenomeno ha assunto dimensioni preoccupanti e richiede sia una maggiore responsabilità da parte dei cittadini sia un rafforzamento della vigilanza. L’amministratore punta soprattutto sull’utilizzo delle nuove tecnologie, con l’installazione di fototrappole nei punti maggiormente esposti, così da individuare i responsabili e applicare le sanzioni previste.
Il problema, sottolinea il primo cittadino, non riguarda soltanto l’aspetto ambientale. L’accumulo incontrollato di materiali può determinare conseguenze sul piano igienico-sanitario e produce un danno all’immagine di un territorio che basa una parte importante della propria economia sull’agricoltura e sull’accoglienza turistica.
Per chi arriva nel Trapanese, osserva Palermo, la qualità del paesaggio rappresenta uno dei primi elementi attraverso i quali viene percepito il territorio. Preservare strade extraurbane, campagne e aree agricole significa quindi difendere anche un patrimonio economico e turistico.
C’è poi il tema dei costi. Prevenire e individuare gli autori degli abbandoni, secondo il sindaco, comporterebbe una spesa molto più sostenibile rispetto agli interventi necessari per recuperare i materiali e procedere al successivo smaltimento, operazioni che possono gravare pesantemente sui bilanci degli enti locali.
Palermo auspica adesso un confronto con il vertice provinciale per arrivare in tempi brevi a una strategia condivisa, con strumenti di prevenzione, maggiore sorveglianza e iniziative coordinate tra i Comuni. L’obiettivo è arginare il fenomeno prima che produca conseguenze ancora più pesanti sul paesaggio e sulle comunità locali.

















