Nel 2022 la sindaca di Erice annunciava nel suo programma elettorale l’imminente avvio dei lavori per la sistemazione della storica Stele di Anchise e il collegamento con il Parco della Memoria e il Parco Virgiliano a Pizzolungo.
Un progetto dal forte impatto simbolico e paesaggistico, pensato per valorizzare la località, nota anche come Piana di Anchise, luogo ricco di suggestioni storiche e naturalistiche.
Ma oggi, nel 2025, quella promessa sembra essere rimasta solo sulla carta. A denunciarlo è il consigliere comunale Vincenzo Maltese, che con un intervento durissimo accusa l’amministrazione comunale di totale inerzia. “Non solo non si è fatto nulla per valorizzare l’area – dichiara l’esponente dell’opposizione – ma la zona verte in uno stato di totale abbandono: spazzatura ovunque, sterpaglie, faretti guasti e piantine ormai quasi essiccate. La Stele costruita nel 1930, oggi priva dei suoi ornamenti originari, è stata deturpata da una scritta, apparsa recentemente, che sembrerebbe inneggiare al naturismo”.
Secondo il consigliere, la situazione è doppiamente grave perché l’area è facilmente accessibile, benché su terreno privato, e rappresenta uno degli scorci panoramici più belli della costa ericina, celebre per i suoi tramonti mozzafiato. Nonostante ciò, da diciotto anni – tra amministrazioni Tranchida e Toscano – si parla di Parco Virgiliano e di valorizzazione senza che si sia vista una reale progettualità né interventi concreti.
Maltese non si limita alla denuncia ma rivolge un appello diretto alla sindaca in carica, chiedendo di prendere posizione chiara e di attivarsi subito. Propone l’avvio di un confronto concreto con il proprietario del terreno su cui insiste la Stele per trovare una soluzione condivisa e stabile che restituisca dignità all’ingresso della località balneare. Primo passo necessario, suggerisce il consigliere, dovrebbe essere la cancellazione immediata della scritta apparsa sulla Stele.
“Non avrebbe senso – conclude Maltese – continuare a parlare di valorizzazione e di parchi se ogni cinque anni le stesse promesse vengono ripetute senza mai un seguito”.

















