Più nomi di donne tra le vie e le piazze trapanesi

Approvato dal Consiglio comunale una mozione che impegna l'Amministrazione a intitolare vie a figure femminili che si sono distinte nella loro professione

Un equilibrio che, in questo momento, non esiste. A Trapani, su un totale di 1.197 strade e piazze, 433 sono intitolate a uomini e solo 60 a donne e che questi toponimi femminili sono del tutto legati a figure religiose e mitologiche in luogo di concrete figure femminili laiche e legate alla vita reale. Troppo poco per le consigliere Giulia Passalacqua, Marzia Patti e Laura Genco che hanno proposto una mozione che impegna l’Amministrazione comunale di Trapani a “intitolare vie, aree verdi, piazze e spazi analoghi, a figure femminili che si sono distinte nella loro professione”.

Mozione approvata da tutta l’aula. Una scelta che nasce dalla mancanza di equilibrio tra uomini e donne nella toponomastica cittadina. Inoltre, la mozione prevede che “la nuova toponomastica femminile non sia posta nelle vie periferiche, di scarso valore simbolico” e che “la Commissione Pari Opportunità faccia parte, a titolo consultivo, delle decisioni”. Infine, viene chiesto all’Amministrazione di “promuovere una riflessione anche nelle scuole, ad esempio attraverso l’indizione di concorsi di idee tra studentesse e studenti per confrontarsi sulle scelte di nomi femminili da assegnare agli spazi e ai luoghi della città”.

Le consigliere ritengono che “sia necessario dare un segnale forte di cambiamento negli indirizzi della toponomastica che tenga conto della reale condizione femminile attuale e che renda giustizia a moltissime figure che sono state essenziali per la crescita sociale, economica, tecnica, scientifica, intellettuale italiana, europea e mondiale”.