Più di 16mila visitatori a Trapani per le “Vie dei Tesori”

Trapani è stata la città più visitata in assoluto tra le dieci siciliane che hanno ospitato nello scorso weekend e in quelli precedenti il festival “Le Vie dei Tesori”. Sono state 16.506 le presenze registrate, mille in più dello scorso anno, con la Colombaia come sito più gettonato: duemila le persone che hanno prenotato la visita e raggiunto in barca l’isoletta su cui sorge il monumento simbolo della città.

Sempre a Trapani, tra i luoghi più amati ci sono stati anche palazzo Milo Pappalardo, molto frequentato in tutti e tre i fine settimana del festival, il campanile e il chiostro di San Domenico, la Tonnara di Bonagia e la bottega-laboratorio dell’ultimo artigiano trapanese del corallo Platimiro Fiorenza. Molto apprezzato è stato anche il programma KIDS (Trapani è stata l’unica tra le dieci città ad averlo proposto, sulla scia di Palermo dove ormai è uno dei must) e sono stati frequentatissimi anche i laboratori per le scuole.

A Marsala, che debuttava quest’anno sulla ribalta de “Le Vie dei Tesori”, sono state registrate 8.322 presenze: tra tutti i 21 siti aperti quelli maggiormente visitati sono stati la terrazza mozzafiato di Palazzo VII aprile, l’antico camminamento della chiesa di Santo Stefano e il Museo degli Arazzi, con i suoi otto rari pezzi fiamminghi, spiegati dalle guide in più lingue.

Trapani e Marsala – insieme Naro, Sciacca, Sambuca, Caltanissetta, Noto, Siracusa, Acireale e Messina – hanno garantito al festival quasi 80 mila visitatori, con un netto incremento rispetto alla passata edizione che vedeva partecipare, nello stesso periodo, anche Ragusa, Modica e Scicli. Quest’anno, invece, le tre città del Ragusano scenderanno in campo, con i loro 53 tesori, dal prossimo venerdì, insieme a Palermo – che aprirà 170 tra luoghi, concerti, visite teatralizzate e altri eventi – e Catania con i suoi 50 siti, molti inediti, e diverse esperienze.