Pigne in testa e balàte sotto i piedi… a Paceco ciò che è pubblico va dal verde all’incolumità, ai pìcciuli

Ah!… se le piante potessero parlare!

Siccome però, i Guardiani della Galassia esistono soltanto nel mondo dei fumetti, nel mondo reale basterebbe solo un poco di buon senso per far capire a chicchessia, che spesso le soluzioni “drastiche” non sempre sono le migliori, specialmente quando si parla di VERDE PUBBLICO.
Tagliare un albero è una cosa che personalmente ho sempre considerato contro natura. Occorre però, quando gli alberi crescono in un agglomerato urbano coniugare VERDE PUBBLICO con INCOLUMITA’ PUBBLICA e, nel caso di Piazza Vittorio Emanuele a Paceco, anche con SOLDI PUBBLICI.
Nel reportage pubblicato dall’agronomo Totò Pellegrino su FB le cui foto vi invitiamo a guardare in questa gallery,

viene immortalato il momento in cui le moto-seghe entrate in azione, hanno abbattuto numerosi pini che erano stati piantati nella piazza principale di Paceco circa due decine d’anni fa.


Stamattina ho cercato di approfondire i motivi di questa decisione con l’ex Presidente dell’Ordine Professionale degli Agronomi di Trapani Giuseppe Pellegrino che ha fornito in questa intervista il suo punto di vista sul VERDE PUBBLICO e su come dovrebbe essere gestito “secondo natura”:

 

 

 


Come promesso, nel pomeriggio ho avuto modo di sentire il Sindaco di Paceco Avv. Giuseppe Scarcella che ha spiegato i motivi che hanno spinto la sua amministrazione a prendere questa drastica decisione. Ecco così, entrare in ballo anche l’INCOLUMITA’ PUBBLICA ed i SOLDI PUBBLICI (un finanziamento del Ministero degli Interni da 100.000 € che sarebbe andato perso se i lavori non fossero cominciati entro il 15 maggio 2019). Soldi che però, sembra che non saranno sufficienti e che, per completare il restyling di Piazza Vittorio Emanuele, dovranno esserne approvvigionati molti altri da altre fonti pubbliche.
Ecco l’intervista rilasciatami dal primo cittadino:

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A questo punto non mi resta che sentire l’ultima voce, quella dell’ex sindaco di Paceco, l’agronomo Totò Pellegrino tra l’altro, nella mia intervista soprastante, tirato in ballo dall’attuale primo cittadino pacecoto, il quale lo ha indicato come l’autore della “scelta scellerata” di piantare quei pini in piazza piuttosto che lasciarli crescere in una “foresta”. Totò Pellegrino però non ci sta e definisce quella di Scarcella un’autentica FAKE NEWS.
Ecco le parole dell’autore della denuncia partita su facebook ed arrivata in tutte le redazioni, locali e non:


La domanda che mi pongo, dopo aver sentito le tre “campane” è:
“Visto che, per sradicare i pini ventennali e collocare al loro posto nuovi alberi adulti (ma d’altro tipo), si sarebbe in ogni modo dovuto togliere il basolato tutt’attorno alle aiuole, anziché uccidere questi pini, non si poteva espiantarli vivi e ricollocarli altrove? Invece no! Si è scelto di abbatterli tutti insieme lasciandone a terra ceppo e radici (che saranno estirpati in un secondo tempo) e privando in un colpo solo la piazza di verde ed ombra.
L’urgenza di avviare i lavori per non perdere il finanziamento, non poteva essere tradotta in un più saggio “togli un albero e ne pianti un’altro”, anziché “abbattiamoli tutti così capiscono che facciamo sul serio”?
La vita degli alberi vale 100.000 euro? o, come la vita di ogni essere su questo pianeta, non ha prezzo?”
Metter legna in cascina forse riscalderà l’inverno di qualche cittadino munito di camino in salotto, ma la frescura generosamente offerta da un albero, specialmente in una bella piazza cittadina come quella di Paceco, per la sua preziosa utilità, forse avrebbe meritato qualche altro tipo di soluzione.
Speriamo che l’imminente estate pacecota sia clemente! E soprattutto speriamo che l’estate sia solo una!