Il Comitato degli Operatori del centro storico di Trapani ha inoltrato una richiesta urgente all’Amministrazione Comunale per posticipare l’orario del tavolo tecnico convocato per il prossimo lunedì 29 giugno. Il tema da discutere è quello della classificazione acustica, ma già il fatto che il Comune convochi gli operatori della cosiddetta “movida” nell’orario di punta per bar ed esercizi della ristorazione come quello della prima colazione, ci fa capire quanto la pubblica amministrazione sia “sensibile” alle esigenze della categoria. Inizialmente infatti, l’orario dell’incontro è stato fissato per 9:00 del mattino. In teoria, gli esercenti, o chiudono per quella mattina e vanno al Comune per discutere le loro esigenze, o sono costretti a disertare l’incontro per guadagnarsi la mattinata.
La richiesta di spostare l’orario, supportata dalle Associazioni di Categoria del territorio, nasce insomma, dall’esigenza di garantire la partecipazione di tutti gli attori coinvolti, considerando i ritmi biologici e operativi del comparto.
“Non si tratta di un capriccio, ma di una reale esigenza organizzativa. Vogliamo partecipare e dare il nostro contributo tecnico a un tema così delicato come la classificazione acustica, ma dobbiamo essere messi in condizione di farlo,” hanno dichiarato i rappresentanti del Comitato.
Per garantire la presenza di tutte le delegazioni e dei rappresentanti legali e sindacali, è stato chiesto di spostare l’incontro alle ore 10:30. Questo piccolo slittamento orario, che per l’Amministrazione comporta un impatto minimo, rappresenta per i rappresentanti delle imprese del settore del bar, della ristorazione e dell’intrattenimento la differenza tra l’esclusione e una partecipazione democratica e costruttiva.
Il Comitato e le Associazioni restano in attesa di un tempestivo riscontro positivo da parte del Comune, fiduciosi che prevalga il buon senso e la volontà di un dialogo reale. La situazione attuale, segnata da una crescente insofferenza verso la cattiva amministrazione comunale, richiede un’attenzione particolare per evitare che le esigenze del settore vengano ulteriormente trascurate.
















