Parliamo oggi di un tema delicato e fondamentale: il diritto allo studio e all’inclusione delle persone con disabilità. Una battaglia di civiltà che riguarda tutti.
Abbiamo ascoltato Basilio Calabrese, presidente dell’Anffas Trapani, l’Associazione di Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo.
L’associazione ha lanciato un appello per sottoscrivere una petizione contro i tagli delle ore di assistenza specialistica alla comunicazione (ASACOM) nei PEI (Piano Educativo Individualizzato): provvedimenti che rischiano di compromettere l’inclusione scolastica.
Per ascoltare il podcast dell’intervista schiaccia PLAY:
Presidente Calabrese, il 12 settembre avete anche organizzato una diretta Facebook per informare le famiglie. Che cosa sta accadendo?
La diretta del 12 settembre è stata una sorta di “TG informativo” online, promosso dalla nostra associazione per spiegare con chiarezza il problema. Volevamo dare alle famiglie uno strumento per capire cosa sta succedendo e quali passi stiamo intraprendendo.
Si tratta di un argomento che è diventato di strettissima attualità. Mancano fondi, la Regione ha rinviato con la manovra TER e solo ora, con la QUATER, sembra volersi impegnare. Può spiegare bene agli ascoltatori la gravità della situazione?Come Anffass non abbiamo preso parte a manifestazioni di piazza, ma ci siamo mossi in autonomia con un’opera di sensibilizzazione. Il problema è questo: nel PEI, il Piano Educativo Individualizzato, vengono indicate le ore necessarie per l’assistente specialistico alla comunicazione (ASACOM). Negli anni passati accadeva che queste ore venissero in parte tagliate, ma almeno in alcuni casi venivano rispettate. Quest’anno, invece, la situazione è drammatica: parliamo di dimezzamenti oltre il 50% e, in certi casi, di totale azzeramento delle ore.
Questo significa negare non solo un servizio, ma un diritto fondamentale: il diritto allo studio e all’inclusione. Bambini che avevano costruito un legame solido con la loro ASACOM, una figura quasi materna, si sono ritrovati all’inizio dell’anno scolastico senza alcun sostegno. È un danno enorme, per loro e per le famiglie.
Quindi non è solo un disservizio burocratico, ma un vero colpo al diritto all’istruzione e all’inclusione sociale.
Esatto. Ecco perché abbiamo detto basta. Non vogliamo accusare nessuno, non ci interessa puntare il dito contro enti o persone. Quello che chiediamo è solo il rispetto della legge. La norma vigente dice chiaramente che le ore indicate nel PEI non possono essere ridotte. Eppure questa norma viene sistematicamente ignorata.
Ecco perché avete scelto di lanciare una petizione nella vostra sede di via Orti 133 a Trapani. Cosa chiedete ai cittadini?
Chiediamo a tutti, famiglie, associazioni, movimenti, partiti, singoli cittadini, di venire a firmare la petizione. È un gesto semplice ma fondamentale per dire basta a questi tagli e ribadire che la disabilità non può essere trattata come un costo da tagliare. La tutela dei diritti delle persone con disabilità è una battaglia di civiltà.
Come dice spesso chi lotta su questi fronti, l’indice di civiltà di un popolo si misura proprio dalla capacità di garantire servizi fondamentali a chi è più fragile. Qui rischiamo passi indietro gravissimi.
Esattamente. E rischiamo di pagarli sulla pelle dei bambini e delle loro famiglie. La Regione, non inserendo i fondi nella manovra TER e rimandando tutto alla QUATER, ha lasciato queste persone senza certezze. Non sappiamo quanto tempo passerà prima che arrivino i finanziamenti. Nel frattempo, però, i bambini sono a scuola senza assistenza. Non si può aspettare.
Quindi l’appello è chiaro: partecipare numerosi e firmare. Vuole chiudere con un messaggio diretto alla cittadinanza?
Una società più accessibile sarà sempre una società migliore. Non riguarda solo le famiglie che vivono direttamente questa situazione: riguarda tutti noi. È una battaglia di civiltà e di giustizia.
📍 Dettagli pratici della petizione
Tutti i cittadini, famiglie, associazioni e movimenti sono invitati a firmare presso la sede Anffas Trapani in via Orti 133 dal lunedì 15 a giovedì 18 settembre.
L’appello è chiaro: difendere i diritti allo studio e all’inclusione, senza più tagli alle ore ASACOM indicate nei verbali PEI:
AVVISO IMPORTANTE
Facciamo un appello a tutti i cittadini, famiglie, associazioni, movimenti, venite a firmare presso la nostra sede in via Orti 133 a Trapani dal lunedì 15 a giovedì 18 settembre la petizione per il ripristino delle ore di assistente specialistica alla comunicazione (ASACOM) indicate nei verbali PEI (Piano Educativo Individualizzato) provvedimenti presi dagli Enti locali non in linea con la Convenzione O.N.U., precludendo il diritto allo studio e all’inclusione.
La tutela dei diritti delle persone con disabilità è una battaglia di civiltà.
E’ il momento di dire BASTA.
VI ASPETTIANO NUMEROSI

















