Pescherecci sequestrati: tornano a casa marittimi mazaresi

BENGASI – Dopo 49 giorni dal sequestro, 12 dei 14 marittimi imbarcati sul motopesca ‘Giulia PG’ hanno lasciato il porto di Bengasi dove erano trattenuti dalle autorità libiche. Due marinai sono rimasti in Libia in attesa che si svolga il processo d’appello che riguarda l’altro peschereccio sequestrato, il ‘Daniela L.’.  I due pescherecci erano stati sequestrati lo scorso 7 ottobre da miliziani libici, a circa 40 miglia dalle coste cirenaiche. La vicenda era stata seguita dall’ambasciatore a Tripoli Giuseppe Buccino Grimaldi e dal console a Bengasi Guido De Sanctis, oltre che dal presidente del Distretto della pesca “Cosvap” Giovanni Tumbiolo. Anche il ministro degli Affari esteri, Giulio Terzi di Sant’Agata, era intervenuto sul caso lo scorso 6 novembre incontrando a Tripoli il presidente della Repubblica popolare libica Mohamed Al Magrif e il neo premier Ali Zeidan.
Tumbiolo ha più volte ribadito l’assenza di una politica nell’area del Mediterraneo da parte dell’Unione europea e ha sollecitato interventi urgenti finalizzati a stabilire una cooperazione tra i Paesi rivieraschi. Il Cosvap ha stimato che, negli ultimi trent’anni, i danni provocati dai sequestri alla marineria mazarese superano i 30 milioni di euro. I pescherecci sequestrati sono stati 130, di cui 5 confiscati, e tre marittimi hanno perso la vita.