L’Accademia della Crusca potrebbe presto valutare l’inserimento del termine “Pelecìdio” nei dizionari della lingua italiana, in seguito alle numerose segnalazioni ricevute.
Il neologismo, ideato per descrivere l’uccisione sistematica di palestinesi per motivi etnocentrici, religiosi e razzisti, è stato proposto dagli scrittori Luca Sciacchitano, Lorenzo Poli e Silvia Nocera, autori pubblicati da Multimage – La casa editrice dei diritti umani.
Secondo i promotori dell’iniziativa, il riconoscimento del termine non avrebbe solo un valore linguistico, ma anche un’importante valenza storica e politica. Per questo motivo, Sciacchitano, Poli e Nocera hanno lanciato un appello agli attivisti per i diritti umani e per la liberazione del popolo palestinese, affinché si facciano ambasciatori di pace presso l’Accademia della Crusca e promuovano l’adozione del termine a livello internazionale.
La necessità di introduzione del neologismo si fonda sul ruolo della lingua nella narrazione storica e nella costruzione della memoria collettiva. Secondo gli autori, il concetto di “Pelecìdio” risponde all’esigenza di definire con precisione un fenomeno storico e attuale, fornendo alla popolazione italiana e mondiale un termine chiaro e inequivocabile per descrivere le stragi e le persecuzioni subite dal popolo palestinese.
L’obiettivo dell’iniziativa è inoltre quello di diffondere il concetto a livello internazionale, prevedendo la traduzione del termine in più lingue: “pelecide” in inglese, “pelecìdio” in spagnolo, “pèlecide” in francese, affinché diventi patrimonio lessicale condiviso.
L’Accademia della Crusca ha il compito di monitorare l’evoluzione della lingua italiana e di valutare l’inserimento di neologismi in base alla loro diffusione e necessità comunicativa. .
Secondo Sciacchitano, Poli e Nocera, la lingua non è mai neutrale: ogni parola porta con sé un significato storico e sociale. Il loro appello non si limita alla Crusca, ma mira a sensibilizzare l’opinione pubblica affinché il diritto alla memoria e alla giustizia si rifletta anche nel lessico quotidiano.
Se il dibattito prenderà piede, potrebbe portare a una riflessione più ampia sulla terminologia utilizzata per descrivere i conflitti e le violenze etniche. L’eventuale accoglimento del termine nei dizionari segnerebbe un importante precedente linguistico e culturale, con possibili ripercussioni anche nel dibattito politico internazionale.
Per sostenere l’iniziativa basta recarsi sul sito dell’Accademia della Crusca e compilare il modulo di segnalazione nuove parole a questo indirizzo: https://accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/parole-nuove/segnala-nuove-parole scrivendo: nella casella “Parola”, i termini “pelecida; pelecìdio”; nella casella “Fonte”, la seguente bibliografia “Luca Sciacchitano, Pelecidio, perché è moralmente giusto criticare Israele, Multimage, Firenze 2025; nella casella “Ulteriori informazioni”, le descrizioni dei due potenziali neologismi

















